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Catania

Paternò, carburante annacquato: maxi sequestro di gasolio da 8.000 litri

di Francesca Petrosillo -





Operazione della Guardia di Finanza a Paternò, in provincia di Catania, dove sono stati sequestrati 8.000 litri di gasolio risultati gravemente contaminati da acqua. L’intervento è stato condotto dai militari del comando provinciale di Catania. Hanno messo i sigilli alle cisterne interrate di un impianto di distribuzione carburanti dopo aver accertato irregolarità nella qualità del prodotto venduto.

Il carburante, destinato all’autotrazione, sarebbe stato immesso regolarmente in commercio nonostante presentasse un’elevata concentrazione di acqua, condizione che lo rendeva non conforme agli standard previsti dalla normativa vigente. Il sequestro è scattato al termine di una serie di controlli mirati avviati in seguito a diverse segnalazioni.

Le segnalazioni degli automobilisti e i controlli sul carburante

L’indagine ha preso avvio dopo le denunce di alcuni automobilisti che, subito dopo aver effettuato rifornimento presso il distributore finito sotto accertamento, avevano riscontrato seri problemi meccanici alle proprie vetture. In particolare, diversi conducenti hanno lamentato malfunzionamenti improvvisi del motore e difficoltà di avviamento, sintomi compatibili con la presenza di acqua nel carburante.

I finanzieri della compagnia di Paternò hanno quindi individuato l’area di servizio sospettata e proceduto con il prelievo di campioni di gasolio dalle cisterne interrate. I campioni sono stati sottoposti ad analisi tecniche approfondite per verificarne la conformità.

Gli esami sono stati effettuati dal laboratorio chimico compartimentale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Catania, che ha riscontrato una percentuale di acqua ben oltre i limiti consentiti. Il carburante è stato quindi giudicato non idoneo alla vendita e potenzialmente dannoso per i veicoli.

Gasolio contaminato Paternò: denuncia per frode in commercio e violazioni sulle accise

Alla luce dei risultati delle analisi, i militari hanno sequestrato complessivamente 8.000 litri di gasolio, apponendo i sigilli alle cisterne dell’impianto. I gestori del distributore sono stati denunciati alla Procura di Catania con l’accusa di frode in commercio e per specifiche violazioni previste dal Testo Unico sulle Accise.

L’operazione rientra nell’ambito dei controlli finalizzati alla tutela dei consumatori e alla repressione delle irregolarità nel settore dei carburanti. Con particolare attenzione alla qualità dei prodotti immessi sul mercato e alla sicurezza degli automobilisti.