Leggi:

Economia

La Regione annuncia trenta milioni di euro in contributi a fondo perduto per la crisi carburante

di Andrea Scarso -





Trenta milioni a fondo perduto per tre comparti produttivi

La Regione Siciliana stanzia 30 milioni di euro in contributi a fondo perduto per autotrasportatori, aziende agricole e imprese di pesca. La misura contenuta in un emendamento di iniziativa del governo regionale è a parziale ristoro dei maggiori costi sostenuti per gli aumenti del prezzo dei carburanti, riconducibili alla crisi in Medio Oriente, nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 31 dicembre 2026. Le agevolazioni saranno erogate nell’ambito del quadro temporaneo per gli aiuti di Stato definito dalla Commissione europea. La ripartizione prevede 15 milioni all’autotrasporto, 10 milioni all’agricoltura e 5 milioni alla pesca. Le modalità di accesso saranno definite dagli assessorati regionali alle Infrastrutture e all’Agricoltura, d’intesa con l’assessorato all’Economia, previo parere della commissione competente dell’Ars.

Schifani e Galvagno incontrano gli armatori a Palazzo dei Normanni

L’emendamento è stato presentato questa mattina a Palazzo dei Normanni dal presidente della Regione Renato Schifani e dal presidente dell’Assemblea regionale siciliana Gaetano Galvagno a una delegazione di armatori siciliani. Era presente anche l’assessore regionale all’Economia Alessandro Dagnino. “Siamo vicini al mondo produttivo –ha dichiarato Schifani– che sta scontando le conseguenze dei conflitti internazionali e abbiamo intenzione di fare tutto quanto in nostro potere, con le nostre risorse, per dare un aiuto concreto”. Il presidente ha ringraziato Galvagno per il ruolo di mediazione svolto con le categorie coinvolte.

Galvagno: possibili ulteriori misure nelle prossime variazioni di bilancio

Galvagno ha definito il provvedimento “un primo segnale nei confronti di un comparto fortemente penalizzato dalla situazione internazionale”. Il presidente dell’Ars ha aggiunto che non si escludono “eventuali ulteriori misure già in occasione delle prossime variazioni di bilancio”, con l’obiettivo di garantire “pari opportunità ai lavoratori siciliani del comparto pesca che, come gli agricoltori, soffrono significativamente la concorrenza sleale dei loro colleghi extra Ue”.