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Sicilia, Schifani non si dimette: conclusa la giunta regionale tra le tensioni con Forza Italia

Il presidente della Regione Siciliana non ha affrontato il tema delle dimissioni durante la riunione di giunta. Resta aperta la crisi politica con Forza Italia sulla possibile ricandidatura per un secondo mandato.

di Simone Talarico -





La giunta regionale siciliana si è conclusa senza annunci sulle possibili dimissioni del presidente Renato Schifani. Durante la riunione dell’8 ottobre, a Palazzo d’Orléans, il governatore non ha fatto alcun riferimento a un eventuale passo indietro, nonostante le tensioni degli ultimi giorni con i vertici di Forza Italia.

L’esecutivo regionale ha approvato i provvedimenti previsti dall’ordine del giorno. Tuttavia, l’attenzione politica era concentrata soprattutto sulle decisioni di Schifani, dopo le indiscrezioni che avevano alimentato l’ipotesi di una conclusione anticipata della legislatura.

Schifani e Forza Italia, le ragioni della crisi politica

La frattura tra Renato Schifani e Forza Italia è nata dopo il cambio di posizione del partito sulla possibile ricandidatura del governatore per un secondo mandato.

A provocare le tensioni sono state soprattutto le dichiarazioni del commissario regionale Nino Minardo, che ha sottolineato la necessità di rinnovare la proposta politica del centrodestra in Sicilia.

Una posizione che ha suscitato il malcontento di Schifani, anche per le modalità con cui sarebbe venuto a conoscenza delle decisioni del partito.

Nei giorni precedenti si erano quindi diffuse diverse ipotesi, dalle dimissioni anticipate a un possibile rimpasto della giunta. Sul tavolo anche la possibilità di trovare un accordo politico per proseguire la legislatura.

Giunta regionale Sicilia, approvati i provvedimenti

Durante la seduta sono stati affrontati 13 punti all’ordine del giorno, tra cui alcune misure riguardanti la sanità, il personale regionale e il sostegno economico alle imprese.

Tra i temi esaminati figuravano anche gli interventi contro il caro carburante destinati ai settori agricolo e della pesca.

L’ultimo punto prevedeva le comunicazioni del presidente. Tuttavia, Schifani non ha affrontato la questione delle dimissioni, lasciando invariato il quadro politico immediato.

Crisi in Sicilia, cosa succede adesso?

L’assenza di annunci sembra allontanare, almeno per il momento, l’ipotesi di dimissioni immediate.

La crisi politica, però, non può considerarsi superata. Il nodo principale resta la candidatura di Schifani alle prossime elezioni regionali e il rapporto con i vertici di Forza Italia.

Nel frattempo, gli alleati del centrodestra hanno confermato il sostegno al governatore. Saranno i prossimi confronti politici a chiarire se la maggioranza riuscirà a ricomporre le tensioni e proseguire il mandato.