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Ambiente

Frana a Niscemi, il governo stanzia 150 milioni: decreto in arrivo e commissario straordinario

di Andrea Scarso -





Da qui parte l’annuncio della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha confermato l’arrivo di 150 milioni di euro di fondi per Niscemi dopo la frana che ha messo in ginocchio il territorio.

L’intervento, ha spiegato la premier durante la visita nel comune siciliano, sarà formalizzato con un decreto legge atteso mercoledì in Consiglio dei ministri, e prevede misure immediate e strutturali per affrontare l’emergenza.

Tre linee di intervento: demolizioni, sicurezza e nuovi alloggi

Le risorse stanziate saranno distribuite lungo tre direttrici principali.

La prima riguarda la demolizione degli edifici a rischio, la seconda la messa in sicurezza delle aree colpite, la terza l’acquisto di nuovi immobili per garantire soluzioni abitative alternative alle famiglie coinvolte.

Un pacchetto di interventi che punta non solo alla gestione dell’emergenza, ma anche a una ricostruzione ordinata e duratura del tessuto urbano.

Commissario straordinario e Protezione civile in campo

Accanto allo stanziamento economico, il governo ha annunciato la nomina di un commissario straordinario per Niscemi. L’incarico sarà affidato a Fabio Ciciliano, capo della Protezione civile, che avrà il compito di coordinare le operazioni e accelerare l’attuazione delle ordinanze.

L’obiettivo dichiarato è ridurre i tempi decisionali e garantire un intervento unitario sul territorio.

Ammortizzatori sociali e sospensione dei tributi

Il decreto non si limiterà agli aspetti infrastrutturali. Sono previste misure di sostegno economico per lavoratori e imprese colpite, in particolare nel settore agricolo.

Gli agricoltori impossibilitati a raggiungere i propri terreni e i dipendenti che non riescono a svolgere l’attività lavorativa potranno accedere ad ammortizzatori sociali, sui quali è al lavoro il Ministero del Lavoro. Prevista anche la sospensione dei tributi, con i pagamenti rinviati a ottobre.

Un decreto più ampio per Sicilia, Calabria e Sardegna

Il provvedimento avrà un raggio d’azione più ampio. Oltre ai 150 milioni destinati specificamente ai fondi per Niscemi dopo la frana, il decreto include diverse centinaia di milioni di euro per affrontare i danni causati dalle alluvioni che hanno colpito Sicilia, Calabria e Sardegna.

Le risorse serviranno al ripristino delle infrastrutture, al recupero dei servizi essenziali e agli indennizzi per le attività economiche, con particolare attenzione al comparto agricolo.

Confronto con il territorio e ruolo dei cittadini

La presidente del Consiglio ha infine sottolineato il lavoro di raccordo con i presidenti delle Regioni coinvolte, il sindaco di Niscemi e i comitati cittadini.

Un confronto che, nelle intenzioni del governo, dovrà restare aperto e partecipato, per integrare le esigenze del territorio nelle decisioni operative che porteranno alle ordinanze attuative.

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