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Clima disteso a Palazzo d’Orleans: la giunta al lavoro mentre le dimissioni di Schifani appaiono meno probabili

di Edoardo Gentile -





Si è aperta a Palermo, nella sede di Palazzo d’Orleans, la riunione della giunta governata dal presidente Renato Schifani. L’incontro giunge all’indomani di ventiquattro ore segnate da incessanti indiscrezioni politiche sul futuro della guida della Regione Siciliana, nate a seguito dei recenti attriti emersi con i vertici regionali di Forza Italia. Dopo le dichiarazioni diffuse dal commissario del partito Nino Minardo, che hanno riaperto la discussione sulla ricandidatura del governatore per un secondo mandato, la prospettiva di un passo indietro immediato appare ora meno impellente, lasciando spazio all’esame delle scadenze amministrative previste.

I lavori dell’esecutivo si articolano su un ordine del giorno composto da tredici punti, dedicati a questioni cruciali per la gestione del territorio e degli enti regionali. Tra i provvedimenti principali figurano la nomina della nuova figura alla guida del Centro per la formazione permanente e l’aggiornamento del personale del servizio sanitario della Regione Siciliana (Cefpas) e l’approvazione del protocollo di intesa con la Procura distrettuale di Catania, mirato all’assegnazione temporanea di risorse umane regionali a supporto degli uffici giudiziari.

Ampio spazio viene riservato anche alle misure di sostegno economico per i settori produttivi locali. La giunta valuta infatti gli schemi dei decreti attuativi volti a erogare contributi straordinari alle imprese agricole e al comparto della pesca per contrastare l’impatto del caro carburante. Tra gli altri adempimenti figura la revisione della nomina del mobility manager regionale, procedura che prevede la contestuale revoca e riassegnazione dell’incarico.

A margine dell’attività istituzionale, l’attenzione resta concentrata sull’ultimo punto in discussione, riservato alle comunicazioni del presidente. Sarà proprio in quella sede che Schifani potrà chiarire la propria posizione ufficiale e delineare il percorso politico dei prossimi mesi, stabilendo se confermare la continuità dell’azione di governo o intraprendere decisioni differenti.