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Lavoro

Protesta degli autisti interinali AST: notte in rimessa a Palermo

di Redazione -





Protesta autisti AST- Notte senza sonno per circa trenta tra autisti e meccanici dell’Azienda Siciliana Trasporti, che hanno trascorso ore tra autobus e auto parcheggiate nel piazzale della rimessa di via Ugo La Malfa, a Palermo. Un gesto di solidarietà verso i colleghi arrivati da altre province, rimasti bloccati in città senza possibilità di rientrare a casa.

La mobilitazione dei lavoratori interinali AST prosegue dunque senza sosta. Dopo otto anni di servizio, circa 145 dipendenti assunti tramite agenzie interinali temono di perdere il lavoro. L’azienda, partecipata dalla Regione Siciliana, ha infatti avviato una selezione per 73 operatori di esercizio senza prevedere, denunciano i lavoratori, alcun riconoscimento dell’esperienza maturata negli anni.

Gli autisti spiegano di aver fermato i mezzi perché la situazione è diventata “non più sostenibile”, sottolineando che la decisione non è stata presa a cuor leggero.

Protesta autisti AST – Mezzi non sicuri e carenza di personale: “A rischio passeggeri e conducenti”

I lavoratori descrivono un autoparco in condizioni critiche: mezzi con spie accese, perdite d’acqua, problemi alle ruote e guasti frequenti. “Abbiamo garantito il servizio facendo veri e propri miracoli e assumendoci enormi responsabilità”, affermano. Ma avvertono che senza risposte concrete non ci sarà più collaborazione. Chiedono l’intervento immediato della revisione mobile e lo stop dei mezzi non idonei, per evitare rischi alla sicurezza di passeggeri e conducenti.

Nella sola giornata di ieri sono state cancellate circa 90 corse in tutta la provincia di Palermo. “La responsabilità non è degli autisti, che sono professionisti – precisano – ma dell’organizzazione aziendale. È la dirigenza che deve assumersi le proprie responsabilità”.

La protesta punta anche il dito contro la grave carenza di personale: secondo i lavoratori servirebbero almeno 350 unità tra verificatori, controllori e addetti alle biglietterie. A questo si aggiunge il pensionamento imminente di circa 50 autisti, che ridurrebbe l’organico a soli 250 conducenti in tutta la Sicilia. “Non si capisce perché non si proceda all’assunzione di personale già formato”, ribadiscono.

Dure le critiche anche ai vertici aziendali. I lavoratori dichiarano di non aver mai incontrato il presidente Luigi Genovese, più volte invitato a visitare la sede di via La Malfa, e contestano le scelte dell’ex direttore generale Mario Parlavecchio, accusato di aver chiuso la biglietteria di piazzale Giotto. Una decisione che, secondo i dipendenti, ha lasciato personale e utenti senza servizi essenziali, costringendo gli autisti a rivolgersi ai bagni degli esercizi commerciali vicini.