Ponte sullo Stretto, Ciucci risponde all’esposto CGIL: “Massimo rispetto delle norme e trasparenza”
L’amministratore delegato della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, è intervenuto con fermezza a seguito dell’esposto presentato dalla CGIL alla Corte dei conti. Il vertice dell’azienda pubblica ha difeso la regolarità delle procedure adottate per la pianificazione e la realizzazione della grande opera, sottolineando come l’operato societario sia sempre improntato alla tutela delle risorse pubbliche.
La posizione della società Stretto di Messina sui controlli
La reazione dell’amministratore delegato nasce dalla volontà di chiarire la natura della governance aziendale e i meccanismi di verifica a cui è sottoposta la struttura. Ciucci ha espresso stupore per l’iniziativa del sindacato, ribadendo che l’intera attività di gestione rispetta rigorosamente il quadro normativo vigente.
Trattandosi di una società interamente pubblica in house, l’ente opera sotto la supervisione diretta del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Questo assetto garantisce un monitoraggio costante e stringente sulle decisioni strategiche e sulle fasi operative legate al progetto dell’infrastruttura.
I virgolettati dell’amministratore delegato Pietro Ciucci
In merito alla vicenda dell’esposto, l’amministratore delegato ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ufficiali:
“Ho appreso con grande sorpresa dell’iniziativa assunta dalla Cgil con un esposto alla Corte dei conti. La società Stretto di Messina ha operato e opera nel pieno rispetto delle norme e con la massima attenzione per tutela del denaro pubblico destinato alla realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina.”
Ciucci ha poi proseguito nel dettaglio sulla trasparenza dei processi societari:
“I meccanismi di controllo sono articolati, definiti e trasparenti. Siamo una società interamente pubblica, in house, e pertanto sottoposta al controllo analogo del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ovvero alla vigilanza sulle principali attività della Società. La società, inoltre, è soggetta al controllo della Corte dei conti esercitato dal Magistrato Delegato che assiste alle sedute del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale”.
Il ruolo della Corte dei conti nella governance del progetto
La presenza del Magistrato Delegato della Corte dei conti all’interno degli organi direttivi, come il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale, rappresenta una garanzia ulteriore di legalità. Questo presidio assicura una verifica preventiva e concomitante su ogni atto finanziario e amministrativo riguardante l’opera.
Le rassicurazioni dei vertici aziendali puntano dunque a confermare che l’utilizzo dei fondi destinati al collegamento stabile tra Calabria e Sicilia avvenga all’interno di un perimetro di massima chiarezza e responsabilità istituzionale.