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Cronaca

Blitz della Polizia allo Zen di Palermo: armi pronte all’uso e deposito di veicoli rubati nei sottoscala

di Federico Conti -





I controlli ad alto impatto della Polizia di Stato nel quartiere Zen 2 di Palermo hanno portato alla luce un nuovo deposito clandestino di armi da fuoco, munizioni e veicoli rubati. L’operazione ha interessato in modo capillare i padiglioni del rione periferico, confermando l’uso sistematico degli spazi comuni da parte delle reti criminali locali.

L’operazione e il sequestro nei padiglioni dello Zen 2

Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, insieme ai poliziotti del Commissariato San Lorenzo, hanno concentrato le perquisizioni nelle aree condominiali condivise e nei sottoscala della zona. La scelta strategica delle forze dell’ordine nasce dalla consapevolezza che le strutture comuni vengono impiegate dalla criminalità organizzata per nascondere materiale illecito, evitando così di attribuirne la diretta responsabilità ai singoli residenti.

Durante l’ispezione di un vano sottoscala riservato ai contatori e alle cisterne d’acqua, gli operatori hanno trovato componenti meccaniche di auto, tra cui pezzi di due vetture Smart, e tre carcasse di biciclette elettriche. L’ispezione si è estesa a un adiacente sgabuzzino dove, all’interno di una valigetta e di una pochette, sono state recuperate armi da fuoco pronte all’uso: un revolver con cartucce e una pistola semiautomatica modello 85 calibro 8, anch’essa carica.

Veicoli rubati e locali tecnici manomessi

I controlli hanno rivelato la manomissione di alcuni locali tecnici. Due cabine Enel con lucchetti forzati erano state trasformate in veri e propri magazzini di stoccaggio per la refurtiva, contenenti la carcassa di un ciclomotore e il paraurti di una Fiat Panda.

In un ulteriore anfratto condominiale, la Polizia ha recuperato uno scooter Aprilia Scarabeo risultato oggetto di furto. Gli agenti hanno già provveduto alla restituzione del mezzo al legittimo proprietario, mentre continuano gli accertamenti per risalire agli intestatari degli altri veicoli e pezzi di ricambio sequestrati.

Le analisi della Polizia Scientifica sulle armi

Le armi e il munizionamento sono stati messi a disposizione del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica. Gli esperti balistici condurranno rilievi e accertamenti tecnici per verificare l’eventuale presenza di impronte digitali o tracce biologiche, oltre a eseguire prove per stabilire se il revolver e la pistola siano stati impiegati in recenti episodi di cronaca o fatti di sangue avvenuti in città.