Leggi:

Mosaico

Modica, disabili maltrattati: chiuso centro Anffas, due arresti

di Andrea Scarso -





Un’operazione condotta dai Carabinieri del Nas di Ragusa, in collaborazione con la Compagnia di Modica, ha portato alla luce una grave situazione di degrado e presunti abusi all’interno di una struttura d’assistenza locale. La Procura di Ragusa ha disposto la chiusura del centro diurno Anffas di Modica a seguito di un’inchiesta che vede coinvolte complessivamente tredici persone. Le accuse contestate a vario titolo riguardano i reati di maltrattamenti ai danni di soggetti fragili e l’esercizio abusivo della professione infermieristica.

L’attività investigativa ha portato all’emissione di due ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari, che hanno raggiunto il presidente dell’Anffas di Modica, in qualità di garante della struttura, e un operatore socio-sanitario. Per altri cinque operatori, il giudice per le indagini preliminari ha stabilito la misura cautelare del divieto temporaneo di esercitare la professione e di prestare assistenza a persone vulnerabili. Ulteriori sei dipendenti risultano invece indagati a piede libero nell’ambito del medesimo procedimento.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, due degli indagati sarebbero responsabili diretti di condotte violente nei confronti degli ospiti della struttura. Agli altri soggetti coinvolti viene contestata la posizione di complicità o omissione, per non essere intervenuti a tutela dei deboli e per non aver denunciato gli abusi alle autorità preposte. Tra gli elementi emersi figurano anche episodi legati alla somministrazione impropria di terapie farmacologiche ad opera di personale sprovvisto dei necessari titoli abilitativi, data la totale assenza di figure infermieristiche qualificate.

L’indagine è scaturita da una serie di controlli ispettivi di routine avviati dal nucleo anti-sofisticazione, che avevano inizialmente fatto emergere alcune anomalie di carattere amministrativo e gestionale. Gli accertamenti successivi hanno permesso di documentare le presunte irregolarità commesse tra il mese di dicembre 2025 e il mese di febbraio 2026. L’esecuzione dei provvedimenti cautelari e il definitivo sequestro della struttura sono stati completati nella giornata di ieri su ordine della Procura iblea.

LEGGI TUTTE LE NEWS DI RAGUSA