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Economia

Turismo in Sicilia: oltre ventimila assunzioni previste per quest’estate

di Federico Conti -





Il comparto turistico si conferma un motore fondamentale per l’economia dell’isola. Secondo i dati elaborati dall’osservatorio delle micro e piccole imprese di Confartigianato Sicilia, tra i mesi di luglio e settembre del 2026 il settore dei servizi di alloggio, della ristorazione e delle attività ricreative registrerà oltre ventimila nuovi ingressi lavorativi. Questa cifra rappresenta circa il venti per cento del totale dei contratti programmati dalle aziende regionali nel corso della stagione estiva.

L’artigianato gioca un ruolo di primo piano all’interno di questo scenario. Nel territorio regionale si contano oltre sedicimila imprese artigiane legate alla filiera dell’accoglienza, capaci di impiegare circa quarantamila addetti. La quota di aziende artigiane attive nei settori della domanda turistica raggiunge il 23,1 per cento dell’intero comparto artigianale dell’isola, posizionando la regione al vertice della classifica nazionale per incidenza percentuale.

Il settore agroalimentare guida il panorama imprenditoriale con 4.755 attività censite. Seguono le attività manifatturiere e dei servizi con 3.768 aziende, i ristoranti e le pizzerie con 2.724 realtà, il comparto del trasporto persone con 1.898 imprese e la rete di bar, caffè e pasticcerie con 1.380 esercizi.

Nonostante i numeri positivi sul fronte occupazionale, le associazioni di categoria segnalano una forte difficoltà nel reperire manodopera specializzata per coprire i posti di lavoro disponibili.

“L’artigianato – dice Emanuele Alessandro Virzì, presidente di Confartigianato Sicilia – è uno dei pilastri del turismo siciliano. Essere la prima regione italiana per incidenza delle imprese artigiane nei settori legati alla domanda turistica conferma il valore delle nostre aziende, che ogni giorno contribuiscono a promuovere l’identità, la qualità e l’accoglienza della Sicilia. Allo stesso tempo, i dati evidenziano la necessità di investire sulla formazione e sulle competenze per rispondere alla crescente domanda di personale qualificato”.

A livello provinciale, il capoluogo palermitano guida la graduatoria regionale con 3.864 imprese artigiane e 8.906 addetti occupati nel settore, registrando un’incidenza turistica pari al 25,9 per cento del totale artigianale locale. Al secondo posto figura Catania con 3.571 aziende e 8.571 lavoratori, seguita da Messina con 2.520 imprese. Tra le altre province, Agrigento conta 1.422 attività con una percentuale del 25,2 per cento, Trapani 1.406, Siracusa 1.203, Ragusa 1.040, Caltanissetta 708 ed Enna 622 aziende.