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Ambiente

Giro di vite contro il gioco d’azzardo a Catania

di Alessandro Fragalà -





Gli esperti la chiamano ludopatia. A prescindere dal nome che, inevitabilmente, richiama al “ludus” latino e dunque al gioco, si tratta di una vera e propria patologia. Una dipendenza come quella per le droghe o per l’alcool. Una dipendenza umana di cui, storicamente, in molti si approfittano per lucrare nel momento in cui diventa gioco d’azzardo, in moltissimi casi non controllato e abusivo. Ecco perché il contrasto deve partire dallo stato e, come in questo caso, dalle forze dell’ordine Durante le operazioni coordinate dal Questore di Catania per contrastare il dilagare del gioco d’azzardo e delle scommesse clandestine, il personale della Squadra Amministrativa della Divisione di Polizia Amministrativa della Questura ha condotto diversi controlli nelle sale giochi dell’area urbana di Catania. In una sala giochi nel quartiere San Cristoforo, gli agenti di polizia hanno individuato e messo sotto sequestro un apparecchio elettronico da gioco con luci a led rotanti, programmato per l’alea, privo di autorizzazioni e non conforme alla normativa in vigore. Di conseguenza, l’apparecchio è stato confiscato ai sensi dell’articolo 13 della legge 689/81, e al titolare della licenza è stata inflitta una sanzione amministrativa di 10.000 euro per la violazione riscontrata. I controlli sono stati estesi alla zona del Corso Italia, dove è stata ispezionata un’altra sala giochi. Qui sono stati scoperti e confiscati 11 apparecchi elettronici da gioco simili, dedicati al Poker, oltre a slot machine, con 7 giocatori attivi. Anche in questo caso, gli apparecchi sono stati sequestrati e al titolare della licenza sono stati contestati 11 verbali per violazioni amministrative, con sanzioni per un totale di 110.000 euro.