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Elezioni amministrative: il centrodestra perde 7 sindaci

di Andrea Scarso -





Le coalizioni che si presentano divise perdono. È la sintesi più rappresentativa del primo turno delle elezioni amministrative in Sicilia. Il centrodestra guidava 11 dei 17 grandi Comuni al voto. Ne conserva con certezza 4. Gli altri 7 sono andati o sono destinati ad andare altrove, frutto di candidature frammentate, accordi saltati e veleni interni che hanno consumato la maggioranza prima ancora che i seggi aprissero.

Il campo largo avanza: da Marsala a Enna, cinque Comuni al centrosinistra

Il centrosinistra parte da tre Comuni e ne porta a casa cinque. Marsala, Termini Imerese, Floridia e Lentini passano al campo progressista. Poi c’è Enna, che vale più delle altre: è un capoluogo strappato al centrodestra, e il fatto che Mirello Crisafulli abbia vinto senza il simbolo del Pd e senza quello del Movimento 5 Stelle, incapace di costruire una lista, rende il risultato ancora più significativo. Una vittoria personale che racconta anche le contraddizioni interne della coalizione vincente.

Schifani congela, Varchi ammette: la coalizione deve fare i conti con sé stessa

Renato Schifani ha scelto le parole con cura. “Fibrillazioni territoriali”, ha detto, rimandando ogni valutazione a dopo i ballottaggi. Una lettura minimalista che ha il sapore di una presa di tempo. Più diretta Carolina Varchi di Fratelli d’Italia: “Le divisioni ci hanno punito. Ora dobbiamo recuperare il valore della coalizione”. Restano le domande sui contraccolpi all’Ars. Un centrodestra che fatica a presentarsi unito nei Comuni difficilmente potrà ignorare le tensioni in Assemblea regionale.