Frana Niscemi, terza visita di Meloni: domani i programmi in Cdm
È la terza volta che Giorgia Meloni torna a Niscemi dall’inizio dell’emergenza. La prima visita il 28 gennaio, la seconda il 26 febbraio, oggi la terza, accompagnata dal capo della Protezione civile Fabio Ciciliano. L’occasione è il consiglio comunale, dove la premier ha annunciato che il Cdm di domani licenzierà due programmi da 75 milioni ciascuno.
Il governo aveva già stanziato le risorse, 150 milioni in totale, con il decreto legge del 27 febbraio, poi convertito in legge dal Parlamento a fine aprile. “Siamo pronti a mettere a terra le risorse”, ha detto Meloni. I tempi, ha precisato, “sono abbastanza veloci”.
I due programmi per la frana di Niscemi: territorio e indennizzi
Il primo programma punta alla messa in sicurezza del territorio: demolizione degli edifici pericolosi nell’area della frana, interventi strutturali e riduzione del rischio idrogeologico. Il secondo destina le risorse agli indennizzi. I beneficiari sono i proprietari di immobili crollati o da demolire. Potranno ricevere contributi per acquistare terreni su cui costruire oppure case già disponibili a Niscemi o nei comuni vicini.
A margine del consiglio comunale, Meloni ha incontrato una delegazione di sfollati.
“Stiamo facendo la differenza rispetto al 1997”
Il confronto con la frana del 1997 è stato esplicito. “Ancora oggi stiamo pagando gli indennizzi”, ha ricordato la premier, riferendosi ai ritardi di allora: sette anni per approvare un progetto, risarcimenti arrivati dopo decenni. Oggi, a meno di quattro mesi dall’evento, il governo porta in Cdm i programmi operativi.
