Ponte sullo Stretto, Salvini: l’opera che unirà il Paese
Per raggiungere la Calabria, Matteo Salvini ha dovuto controllare gli orari del traghetto. Lo ha raccontato lui stesso a Marsala, parlando di infrastrutture in Sicilia: “Ci siamo dovuti organizzare con gli orari per riuscire a prendere un traghetto a tarda serata senza aspettare”. Il commento arriva a margine di una dichiarazione sul ponte sullo Stretto: “Un’opera che servirà per unire il Paese nel nome della velocità”.
Il cantiere non ha ancora aperto. Secondo il cronoprogramma della società Stretto di Messina, l’iter approvativo dovrebbe chiudersi entro la fine dell’estate 2026. I lavori partirebbero nell’ultimo trimestre dell’anno, con fine cantiere nel 2033 e primo anno di esercizio nel 2034.
Dal ponte sullo Stretto al traghetto: il paradosso serale
Il ministro delle Infrastrutture in Sicilia per parlare di connettività deve organizzarsi attorno agli orari dei traghetti. L’argomento più efficace per il ponte, Salvini lo offre dalla sua esperienza.
Anni di annunci e rinvii hanno accompagnato il progetto. L’avvio dei cantieri, promesso entro il 2024, è stato posticipato al 2025 e poi ancora al 2026, rimanendo al momento sulla carta.
Trapani-Birgi: “Non sono per il no precondizionato”
A margine degli interventi sul ponte, Salvini ha preso posizione sull’aeroporto Vincenzo Florio di Trapani-Birgi. “Volete mettere? Avere qui a due passi una infrastruttura del genere che serve per turisti, professionisti e studenti? Sono per il sì, perché serve farle le cose e non sono per il no precondizionato”.
Lo scalo trapanese attraversa una fase di rilancio. La Regione Siciliana ha investito 19 milioni di euro in tre anni per incentivare voli e collegamenti. Ryanair ha riaperto una base operativa a gennaio 2026, dopo l’abolizione dell’addizionale comunale aeroportuale. L’obiettivo per l’anno è 1,3 milioni di passeggeri.
