Leggi:

Cronaca

È morto Giovanni Ferrara, il presidente che salvò il Palermo calcio

di Federico Conti -





Giovanni Ferrara, ex presidente del Palermo calcio verrà ricordato come l’uomo che rimise in piedi una squadra in macerie. L’imprenditore siciliano, già presidente del club rosanero per due mandati consecutivi, si è spento oggi all’ospedale Civico di Palermo, dove era stato ricoverato per problemi cardiaci. Aveva 75 anni. Nato a Lercara Friddi il primo novembre 1950, Ferrara era noto nel mondo dell’industria alimentare siciliana come patron di un’azienda pastaia, prima ancora che come dirigente sportivo. Con lui se ne va uno dei protagonisti silenziosi della storia recente del calcio palermitano.

Giovanni Ferrara e il Palermo calcio: la rinascita dopo il fallimento

Quando Ferrara prese in mano la presidenza del Palermo, nel 1989, il club stava ancora pagando le conseguenze del fallimento del 1986. La squadra era ridotta ai minimi storici, senza risorse e senza prospettive chiare. In quel contesto, l’imprenditore di Lercara Friddi costruì un progetto solido: nel 1991, con il Palermo calcio di nuovo competitivo, arrivò la promozione in Serie B, un traguardo che sembrava lontanissimo solo pochi anni prima.

Il 1993, l’anno del doppio successo e del “Palermo dei picciotti”

Il 1993 resta probabilmente l’anno più memorabile della sua presidenza. La squadra allenata da Ignazio Arcoleo — ribattezzata affettuosamente dai tifosi «il Palermo dei picciotti» per il carattere giovane e combattivo del gruppo — conquistò sia il campionato sia la Coppa Italia di Serie C. Un double rimasto unico nella bacheca rosanero: quella Coppa Italia è ancora oggi l’unico trofeo vinto dal club. Fu proprio in quegli anni che il Palermo adottò il logo dell’aquila ad ali spiegate, simbolo che è diventato parte dell’identità visiva della società.

La seconda presidenza e la cessione a Sensi

Dopo una breve interruzione, Ferrara tornò alla guida del club nel 1995, rimanendo presidente fino al 2000. La sua seconda gestione si concluse con la cessione della società a Franco Sensi, passaggio che aprì la strada all’era di Maurizio Zamparini e alle stagioni in Serie A degli anni duemila. Un testimone passato con discrezione, nello stile che aveva contraddistinto l’intera sua esperienza alla guida del club.

Il cordoglio del Palermo e del sindaco Lagalla

La notizia della scomparsa ha suscitato immediate reazioni nel mondo rosanero. L’attuale presidente Dario Mirri ha ricordato Ferrara sottolineando «il suo tratto signorile, la grande passione per i nostri colori e uno straordinario rispetto per le persone e per gli impegni assunti», aggiungendo che il suo ricordo «rimarrà custodito nella memoria collettiva della società e di tutti i suoi tifosi». Il sindaco di Palermo Roberto Lagalla ha definito Ferrara «un uomo perbene, carico di passione e di visione», ricordando il contributo suo e dei suoi soci alla causa rosanero «pur tra mille difficoltà». Il primo cittadino ha rivolto alla famiglia le condoglianze dell’amministrazione comunale.

Leggi anche: Muore Orazio Russo, il calcio siciliano piange un simbolo del Catania