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Ambiente

Nuovo accordo per la raffineria di Priolo. Il più grande complesso di raffinazione torna italiano

di Andrea Scarso -





Il gruppo Ludoil della famiglia Ammaturo ha sottoscritto un accordo con Goi Energy per acquisire la partecipazione detenuta da quest’ultima in Isab, la società proprietaria della raffineria di Priolo Gargallo. L’impianto è il più grande complesso di raffinazione in Italia, con una capacità autorizzata di 20 milioni di tonnellate annue.

La raffineria di Priolo e le condizioni dell’accordo

L’operazione si articola in due fasi. La prima riguarda il 51% delle quote ed è subordinata all’esito positivo della notifica al Governo italiano ai sensi della normativa sul golden power, oltre all’ottenimento delle autorizzazioni Antitrust e regolatorie applicabili. La struttura in due fasi riflette la natura dell’asset: Isab è un’infrastruttura strategica per la sicurezza energetica nazionale, con una capacità bilanciata di 15 milioni di tonnellate annue. L’attivazione del golden power implica che l’esecutivo potrà imporre condizioni o, in casi estremi, opporsi all’operazione. Al completamento dell’iter, la raffineria passerebbe sotto una guida interamente italiana, segnando la fine di un ciclo che aveva visto l’ingresso di capitali stranieri nella proprietà dell’impianto siracusano.

Isab si trasforma in energy company

L’acquisizione segnerebbe l’avvio di una nuova fase industriale per Isab. Secondo quanto comunicato, la società si trasformerà in una energy company con un portafoglio integrato che spazia dal processing di greggio alle bioenergie avanzate. L’obiettivo dichiarato è configurare Priolo come hub strategico per i flussi energetici tra Europa, Africa, America e Medio Oriente. Nel medio periodo, l’indirizzo industriale punterebbe al bio-processing avanzato: il piano prevede l’introduzione progressiva di filiere dedicate alla produzione di Hydrotreated Vegetable Oil di nuova generazione e BioETBE. Una traiettoria che si inscriverebbe nel più ampio percorso di riconversione del distretto industriale di Priolo, già coinvolto in investimenti significativi nella bioraffinazione. Ludoil punterebbe così a consolidarsi come principale multi-energy company privata italiana, con ricavi consolidati attesi superiori a 10 miliardi di euro.

Occupazione e sinergie con il territorio

Sul piano occupazionale, l’accordo prevede la piena preservazione dell’organico attuale. Il piano di sviluppo potrebbe generare ulteriori opportunità per il territorio siracusano, anche attraverso sinergie con il mondo dell’istruzione e della ricerca. Nella nota congiunta, Ludoil ha descritto Isab come “un patrimonio di competenze ingegneristiche maturato in decenni di attività in Sicilia”, definendola un’eccellenza della raffinazione e della petrolchimica italiana che il gruppo intende proiettare su scala internazionale. La complementarità tra le capacità commerciali di Ludoil e le competenze industriali di Isab dovrebbe abilitare un’integrazione verticale della filiera: dall’approvvigionamento al downstream, fino alla distribuzione.

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