Addio ad Alessia La Rosa: il commovente ricordo di Jacopo Segre e l’abbraccio del Palermo
La scomparsa della piccola Alessia La Rosa ha profondamente colpito la città di Palermo, il mondo rosanero e soprattutto Jacopo Segre, che negli ultimi mesi aveva instaurato con lei un legame autentico e speciale. La bambina, grande tifosa del Palermo FC, è morta dopo una lunga malattia affrontata con una forza che aveva emozionato tifosi, squadra e società.
Il centrocampista rosanero ha affidato ai social un messaggio carico di dolore e affetto, ricordando il tempo trascorso insieme ad Alessia. A corredo delle sue parole, una fotografia scattata sulla spiaggia di Mondello li ritrae mano nella mano, simbolo di un’amicizia nata nei mesi più difficili della bambina. Segre ha raccontato quanto fosse impossibile prepararsi a un momento simile e quanto grande sia il vuoto lasciato dalla piccola guerriera, promettendo di portare sempre con sé il suo ricordo ogni volta che entrerà in campo.
L’amore di Alessia per il Palermo
Per Alessia il Palermo rappresentava molto più di una squadra di calcio. Il tifo per i colori rosanero era diventato un punto di riferimento durante le cure e una promessa fatta a un amico speciale, Joshua, conosciuto in ospedale. I due bambini avevano condiviso giorni difficili tra terapie e ricoveri, trovando nella passione per il calcio un modo per sorridere e sentirsi più forti.
Fu proprio Joshua a trasmetterle l’amore per il Palermo. Insieme cantavano cori e immaginavano il momento in cui sarebbero andati allo stadio. Quel sogno si realizzò nell’estate del 2024, quando Alessia assistette per la prima volta a una partita dei rosanero. Dopo la morte di Joshua, avvenuta pochi mesi dopo, la bambina aveva deciso di continuare a tifare anche per lui, dicendo di voler occupare il posto che l’amico le aveva lasciato in Curva Nord.
L’incontro con Jacopo Segre e il gol dopo 11 secondi
Uno dei momenti più emozionanti della storia di Alessia arrivò durante la partita tra Palermo e Spezia. In quell’occasione la bambina entrò in campo tenendo per mano Jacopo Segre davanti a uno stadio commosso. Pochi istanti dopo il fischio d’inizio, il centrocampista segnò un gol dopo appena undici secondi, un episodio che molti tifosi considerarono quasi un segno del destino.
Da quel giorno il rapporto tra Segre e Alessia diventò ancora più forte. Il giocatore andò più volte a trovarla, portandole in dono la sua maglia numero 8 autografata e trascorrendo del tempo con lei e la famiglia. Tra sorrisi, fotografie e promesse di nuovi incontri, nacque un’amicizia sincera che continuò fino agli ultimi mesi di vita della bambina.
Palermo non dimentica la sua piccola guerriera
La storia di Alessia ha unito l’intera tifoseria del Palermo. In occasione del suo ottavo compleanno, la Curva Nord le dedicò una festa speciale, mentre il gruppo di supporter “Nord 12” le regalò un viaggio a Disneyland, permettendole di vivere giorni di serenità lontano dalle cure.
Anche nelle ultime apparizioni allo stadio, Alessia fu accolta con affetto da squadra e tifosi. Ancora una volta scese in campo accanto al suo idolo Jacopo Segre, ricevendo l’abbraccio di tutto il Barbera.
Oggi Palermo saluta una bambina che, con il suo sorriso e il suo coraggio, è riuscita a lasciare un segno profondo nel cuore di migliaia di persone. Il ricordo di Alessia continuerà a vivere sugli spalti, nei cori della Curva Nord e nei pensieri di chi ha avuto la fortuna di conoscerla.
