Fine settimana di incendi in Sicilia. Colpite quasi tutte le provincie
Un altro weekend di fine agosto segnato dagli incendi in Sicilia, con quasi tutte le province dell’isola alle prese con roghi alimentati da temperature che nell’entroterra hanno superato i 40 gradi e da un vento di scirocco che non ha dato tregua alle squadre di soccorso. Vigili del fuoco, forestale e volontari della protezione civile hanno lavorato senza sosta tra sabato e domenica, mentre la macchia mediterranea andava in fumo su un fronte che va dal Trapanese al Messinese, passando per il Palermitano, il Nisseno e l’Agrigentino.
La situazione più drammatica si è registrata a Ciminna, nel Palermitano, dove le fiamme hanno raggiunto le campagne minacciando diverse villette e costringendo i residenti che vivono stabilmente fuori dal centro abitato a lasciare le proprie case.
“Abbiamo visto le fiamme partire da lontano e avvicinarsi sempre di più. Poche ore e siamo dovuti fuggire dalle nostre abitazioni. Non sappiamo cosa troveremo quando l’incendio sarà spento», ha raccontato uno dei residenti in fuga. Nel rogo, divampato nel pomeriggio di sabato, è rimasto coinvolto anche Salvatore Giglia, 26 anni, che nel tentativo di proteggere il terreno di famiglia è stato travolto dal fronte delle fiamme. Il giovane, ricoverato in condizioni gravi nel reparto di Chirurgia Plastica dell’ospedale Civico di Palermo, è sedato e presenta ustioni su diverse parti del corpo: la prognosi resta riservata. Per esprimere vicinanza alla comunità, l’arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, ha celebrato una messa nella chiesa madre di Ciminna e ha scritto al sindaco Vito Filippo Barone assicurando «la mia preghiera per quanti vivono le tremende conseguenze di questo inclemente incendio e in particolare per Salvatore e la sua famiglia”.
Evacuazioni a Sciacca e roghi da Catania a Trapani
Momenti di forte apprensione anche nell’Agrigentino, dove a Sciacca un incendio ha reso necessaria l’evacuazione precauzionale di un resort turistico: circa 500 persone sono state fatte allontanare e messe in sicurezza sulla spiaggia, alcune anche via mare, mentre la strada statale della zona è stata temporaneamente chiusa al traffico. Sei persone, tra cui un neonato, sono state portate al pronto soccorso dell’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca per accertamenti legati all’intossicazione da fumo. Non lontano, a Menfi, un vasto incendio di sterpaglie divampato in contrada Cipollazzo ha minacciato alcune abitazioni della zona, così come nell’area di Porto Palo le fiamme hanno lambito la vegetazione vicino a strutture turistiche e residenziali.
Anche nel Catanese non sono mancati momenti di paura tra Aci Sant’Antonio e Acireale, dove un rogo sviluppatosi in prossimità di un deposito di gas ha impegnato a lungo le squadre di soccorso, oltre che a Scordia, in contrada Fico, e a Linguaglossa, in via Croceferro, dove le fiamme hanno sfiorato una struttura abitativa. Nel Siracusano gli interventi si sono concentrati tra Siracusa Lido Sacramento, Melilli, il tratto tra Carlentini e Brucoli e la zona di Baia Arcile ad Augusta.
Nel Messinese un incendio ha interessato contemporaneamente i territori di Gioiosa Marea e Piraino in località Passo Largo Mararotta, mentre altri focolai sono divampati a Gallodoro e Furnari; i vigili del fuoco sono rimasti impegnati per ore anche a Castelmola, dove il rogo ha minacciato alcune case nella vicina contrada Portella Vigna. Sul fronte occidentale, in provincia di Trapani, gli interventi hanno riguardato Mazara del Vallo lungo via Costiera, Poggioreale in contrada Guglia e Partanna in località Frassino.
Un’isola sotto allerta rossa
Il quadro complessivo restituito dalle ultime ore descrive un’isola messa a dura prova da un’estate segnata dalla siccità, con la protezione civile regionale che ha mantenuto l’allerta rossa per il rischio incendi su tutte le province. Secondo quanto riferito dalle autorità, la maggior parte dei roghi che hanno colpito la Sicilia in queste ore avrebbe matrice dolosa, complice anche la vegetazione secca che, unita al vento, ha favorito la rapida propagazione delle fiamme. Le squadre di terra, affiancate dai mezzi aerei, restano impegnate nelle prossime ore per bonificare le aree colpite e scongiurare nuovi focolai, mentre cresce la preoccupazione per i danni al patrimonio boschivo e per le conseguenze sulle aziende agricole del territorio.