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Catania

Arrestato a Catania, minaccia il nipote di nove anni con un coltello e ferisce la compagna

di Edoardo Gentile -





Sarebbe una crisi d’astinenza da cocaina all’origine, secondo la ricostruzione degli inquirenti, dell’aggressione che ha portato all’arresto di un 36enne catanese, ora accusato di lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo, dopo una violenta discussione, ha messo a soqquadro l’abitazione della madre, per poi inseguire la donna che nel frattempo aveva cercato riparo con il nipotino di nove anni nella casa di un’altra figlia. Raggiunta l’abitazione, il 36enne ha puntato un coltello contro il bambino e, quando la compagna è intervenuta nel tentativo di calmarlo, l’ha ferita a un braccio con la lama.

A bloccare l’aggressore sono stati gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Catania, intervenuti insieme alla squadra Volanti dopo la segnalazione. I poliziotti hanno disarmato il 36enne, che ha opposto resistenza, e hanno prestato soccorso alla compagna, trasportata in ospedale per le cure del caso. Proprio in ospedale la donna ha formalizzato la denuncia nei confronti del compagno, raccontando agli agenti altri episodi simili avvenuti in passato, quando l’uomo, sempre in stato di astinenza da cocaina, aveva distrutto oggetti in casa e l’aveva aggredita fisicamente.

Le minacce di morte e il cane lanciato dal balcone

Nel corso degli accertamenti è stata anche la madre del 36enne a fornire agli investigatori un quadro più ampio dei comportamenti del figlio, riferendo delle continue richieste di denaro che l’uomo le rivolgeva per procurarsi la droga. Di fronte ai suoi rifiuti, secondo il racconto della donna, il 36enne l’avrebbe più volte minacciata di morte. In un episodio precedente, sempre secondo quanto emerso dalle dichiarazioni raccolte dalla polizia, l’uomo avrebbe lanciato dal balcone il cagnolino di famiglia, causandogli gravi ferite.

Al termine degli accertamenti il 36enne è stato arrestato per lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale. Su disposizione della Procura di Catania è stato condotto in carcere, dove resterà in attesa dell’udienza di convalida davanti al giudice per le indagini preliminari

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