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Sedata una rivolta nel carcere di Enna

di Italpress -




ENNA (ITALPRESS) – “La rivolta al carcere di Enna è stata sedata”. Lo dichiara il sottosegretario alla Giustizia e senatore di Fratelli d’Italia, Alberto Balboni, ringraziando gli agenti penitenziari per il “grande lavoro”. Tutti i detenuti “sono stati riportati nelle camere di pernottamento e sono in corso le perquisizioni e gli arresti dei promotori, che verranno trasferiti in altri istituti”, sottolinea. “Il motivo dei disordini, iniziati alle 11, è stata l’intercettazione tra le 10 e le 10.30 di quattro pacchi lanciati dall’esterno e contenenti materiale illecito diretto ai detenuti. L’impianto telefonico ha infatti sempre funzionato. Anche oggi la Polizia penitenziaria ha evitato conseguenze tragiche, per questo rivolgo agli agenti il mio plauso per lo straordinario sforzo compiuto”.

LA DENUNCIA DEL SINDACATO SAPPE

Si può parlare senza alcuna esagerazione di una rivolta annunciata”, “quanto sta accadendo nella Casa circondariale ‘Luigi Bodenza’ di Enna è di una gravità assoluta ed è la conseguenza diretta di anni di inerzia, ritardi e incapacità decisionale da parte di chi avrebbe dovuto intervenire per tempo”, sottolinea il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria.

Per Donato Capece, segretario generale del SAPPE, e Giuseppe Cicero, segretario provinciale del SAPPE di Enna, quanto sta avvenendo rappresenta “l’inevitabile conseguenza di una serie di criticità che da giorni interessano il carcere e che erano state puntualmente segnalate senza che alcuno assumesse le necessarie iniziative”.

Il violento temporale dei giorni scorsi, con un fulmine che ha colpito l’istituto, ha provocato pesanti disservizi ai detenuti, interrompendo le comunicazioni con i familiari e compromettendo il servizio di riscaldamento dell’acqua – evidenzia ancora il sindacato –. Ma il problema più grave riguarda un intero padiglione detentivo, ormai in condizioni strutturali inaccettabili, per il quale da tempo chiediamo la chiusura e l’immediata ristrutturazione. I finanziamenti risultano già stanziati, ma è incomprensibile perché i lavori non siano ancora partiti. Questa è la dimostrazione plastica di una macchina amministrativa incapace di trasformare gli annunci in fatti”.

-Foto di repertorio IPA Agency-
(ITALPRESS).