Palermo, inaugurato “Rosso Assoluto”: il murale dedicato a Padre Pino Puglisi
Nel cuore del quartiere Brancaccio a Palermo, precisamente lungo via Brancaccio 170, la memoria storica e l’impegno civile trovano una nuova espressione figurativa attraverso la street art. Nella mattinata di oggi è stata presentata al pubblico l’opera intitolata “Rosso Assoluto”, un imponente dipinto murale ideato e realizzato dall’artista Andrea Buglisi. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Federico II, la parrocchia di San Gaetano e il Centro di Accoglienza Padre Nostro, offrendo una rappresentazione visiva del tutto inedita di Don Pino Puglisi.
Un’icona inedita nel cuore del suo quartiere
L’opera ritrae il sacerdote palermitano in un momento particolare della sua vita, ossia all’età di ventisette anni, restituendo un’immagine fresca e dinamica del futuro Beato. Il dipinto si erge sulla facciata di un palazzo situato nel centro del rione e si orienta simbolicamente verso la parrocchia di San Gaetano, luogo fondamentale per la missione pastorale ed educativa svolta dal sacerdote durante i suoi anni di attività.
Il murales si inserisce all’interno del progetto culturale dal titolo “Le strade da seguire”, promosso dalla Fondazione Federico II per diffondere messaggi di legalità in vari contesti del territorio siciliano. L’obiettivo centrale dell’iniziativa consiste nel proporre ai giovani dei modelli etici positivi, capaci di contrastare il fascino distorto esercitato da narrazioni mediatiche e serie televisive che rischiano di idealizzare figure legate alla criminalità organizzata.
La partecipazione delle istituzioni e della comunità
Alla cerimonia di presentazione hanno presenziato diverse autorità locali e rappresentanti del territorio. Insieme a Gaetano Galvagno, erano presenti gli assessori del Comune di Palermo Mimma Calabrò e Fabrizio Ferrandelli, il presidente della seconda circoscrizione Giuseppe Federico, il presidente del Centro di Accoglienza Padre Nostro Maurizio Artale e il parroco della comunità di San Gaetano e Maria Santissima del Divino Amore, don Sergio Ciresi.
La sinergia tra istituzioni regionali, amministrazione comunale e realtà parrocchiali evidenzia la volontà condivisa di trasformare gli spazi urbani in presidi permanenti di cultura, legalità e riscatto sociale per la cittadinanza.