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Il Catania di Grella: “Solo colpa mia. Pronto a rimediare”

Ospite di Futura Gol, l'ex giocatore di Empoli e Parma, si assume tutte le responsabilità della stagione poco soddisfacente dei rossazzurri

di Redazione -





Chiunque può sbagliare; ma nessuno, se non è sciocco, persevera nell’errore”. Lo diceva Cicerone, anticipando una delle locuzioni più famose: “Sbagliare è umano, perseverare è diabolico” -espressione di Sant’Agostino-. La sostanza è che nella vita e nelle professioni, di errori se ne possono anche fare ma si possono ammettere provando a rimediare. Lungo preambolo verso il calcio, dove sbagliare è molto facile perché poi tutto viene deciso da episodi e da un oggetto di forma rotonda, il pallone, che la scienza difficilmente governa. Possiamo allora provare a capire cosa è andato storto nella prima parte di campionato del Catania in Serie C, chiusa però con la vittoria 4-0 a Benevento. Un abisso rispetto alla cavalcata vincente in Serie D nella prima stagione targata Pelligra. Errori, anche macroscopici che con un’umiltà che nel calcio è merce rara, il dirigente più alto in grado dopo il presidente, Vincenzo Grella, ha ammesso. “Abbiamo fatto degli errori, è evidente, nella preparazione perché abbiamo fatto scelte che non sono andate a buon fine. La responsabilità di un dirigente quando sbaglia è di non puntare il dito ma di cercare una soluzione, di assumersi responsabilità e continuare a fare il suo lavoro. Se un dirigente vuole ricoprire un certo ruolo deve essere anche pronto ad accettare le critiche”. Lo ha detto in tv, durante la puntata pre-natalizia di Futura Gol stuzzicato dalle domande degli opinionisti e del responsabile della redazione siciliana del nostro giornale, Salvatore Cannata. Prendendosi più colpe di quelle che in realtà gli appartengono. I problemi del Catania dipendono anche da un approccio sbagliato alla nuova stagione. Ed infatti alla domanda se si fosse sbagliata o no la preparazione lui, in modo secco, risponde: “Senza dubbio. Partendo dal carico di lavoro, dall’impostazione di una serie di eventi prima delle prime amichevoli. Tutto non all’altezza. È giusto – ha detto Grella – che io mi assuma tutte le responsabilità, perché chi è stato messo in certi posti è stato scelto da me e quando mi sono accorto che non era adatto ho deciso di cambiare, cercando sempre di cambiare per migliorare”.
Un miglioramento che, a prescindere dalla vittoria a Benevento, passa dal mercato che, senza un direttore sportivo, è affidato all’intuito di Cristiano Lucarelli. Forse è prematuro parlare di manager all’inglese ma le competenze del tecnico livornese vanno oltre i normali compiti dell’allenatore. “Cristiano Lucarelli – ha detto Grella a Futura Gol – è il nostro allenatore e ha un ruolo molto importante nel ridisegnare la squadra. Ascolto con attenzione quello che lui chiede e il suo input sui nuovi profili per me è fondamentale. Il mio rapporto con lui cresce ogni giorno di più, ci confrontiamo e cercherò di accontentare le sue richieste”. Non sono rivoluzionarie ma abbastanza per stravolgere l’assetto della squadra soprattutto in attacco. Arriveranno diversi giocatori ma almeno fino al match di andata della semifinale di coppa Italia contro il Rimini (il 24 gennaio) non partiranno in tanti, perché il tecnico, finché la lista può essere aperta, preferisce avere alternative. E con tutti gli infortuni che ha subito il Catania, c’è da comprenderlo.