Frana a Niscemi: cinque isolati del quartiere Sante Croci tornano accessibili
Buone notizie per i cittadini di Niscemi interessati dal dissesto idrogeologico dei mesi scorsi. Una parte significativa del quartiere Sante Croci è stata ufficialmente dichiarata fuori pericolo, consentendo a decine di residenti di fare finalmente rientro nelle proprie abitazioni. Il provvedimento riduce la mappa delle zone rosse stabilite all’inizio dell’anno, restituendo una parziale normalità alla comunità locale.
La svolta è arrivata in seguito alla pubblicazione del quarto rapporto tecnico sulla situazione geologica dell’area. Lo studio è stato redatto dagli esperti dell’Università di Firenze, che operano per conto della Protezione Civile Nazionale, in stretta collaborazione con l’Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell’ambiente (Irea del Cnr). Le analisi approfondite hanno dimostrato che i cinque isolati in questione si trovano ora al di fuori della distanza di arretramento ricalcolata e in area stabile.
I dati satellitari confermano la stabilità del centro abitato
Il monitoraggio del terreno è stato eseguito con tecnologie avanzate di telerilevamento spaziale. Gli esperti hanno impiegato la tecnica Sbas (Small Baseline Subset) per elaborare i dati radar raccolti dai satelliti europei Sentinel-1 e dalla costellazione italiana Cosmo-SkyMed. Questo sistema permette di rilevare spostamenti millimetrici della superficie terrestre nel corso del tempo.
I rilievi più recenti hanno dato esito positivo per la maggior parte del centro urbano. “L’analisi multi-temporale condotta mediante l’elaborazione con tecnica Sbas dei dati Sentinel-1 e Cosmo-SkyMed (aggiornati a maggio 2026) conferma che il centro abitato di Niscemi è caratterizzato da una condizione di sostanziale stabilità generale”, è riportato nella relazione pubblicata.
Rimane l’allerta precauzionale per il settore sud-est
Nonostante il progressivo ritorno alla normalità per molti residenti, l’attenzione delle autorità resta alta per una specifica porzione del quartiere. I tecnici hanno infatti deciso di non abbassare la guardia in un’area definita, dove gli strumenti continuano a registrare piccoli movimenti del suolo.
Il documento scientifico specifica che viene invece mantenuta “in via precauzionale” l’attuale perimetrazione nella zona a sud-est del quartiere Sante Croci, “in virtù dei persistenti segnali deformativi millimetrici registrati dai dati interferometrici”, è indicato. Per questa specifica area, i divieti di accesso rimarranno in vigore fino a quando i prossimi aggiornamenti non mostreranno un definitivo assestamento del terreno.
