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“Possiamo prendere anche elettrodomestici?”: fondi Ue usati per spese personali

di Francesca Petrosillo -





Senza alcun imbarazzo, parlava apertamente dell’utilizzo di fondi pubblici per fini personali. È questo il quadro che emerge dall’inchiesta della Procura Europea su un presunto sistema di corruzione e uso illecito di fondi Ue che coinvolge Luigi Cembalo, professore ordinario alla facoltà di Scienze Agrarie dell’Università di Napoli Federico II, indagato insieme ad altre 15 persone.

Fondi Ue usati per scopi personali

Secondo gli inquirenti, Cembalo avrebbe chiesto, senza sapere di essere intercettato, di poter destinare parte dei finanziamenti europei ricevuti dall’Ateneo anche all’acquisto di beni non legati all’attività accademica. In una conversazione con Claudio Caloia, titolare della società Databroker, il docente si lascia andare a una richiesta esplicita:
«Ti chiedo però… senza scuorno (vergogna, ndr)… ma possiamo prendere anche qualche elettrodomestico?»

Per la Procura Europea, che coordina le indagini, si tratterebbe di un sistema strutturato: Cembalo, insieme a un suo assistente, avrebbe gestito gli acquisti di materiale informatico del dipartimento attraverso preventivi gonfiati, creando un vero e proprio “tesoretto” da utilizzare per esigenze private.

Telefoni e pc per la famiglia

Dalle intercettazioni emergono dettagli considerati rilevanti dagli investigatori. In una telefonata con la moglie Daniela Pirro, il professore racconta:
«Ho chiesto a questo.. tizio di.. di portarci questa settimana… ehm… i telefoni..lui è disponibile a farlo.. però ci stanno solo colore.. diciamo così silver».
La risposta della donna non lascia spazio a dubbi:
«Bleah – rispondeva lei disgustata – prendi il tuo… io lo voglio di quel colore là… blu…»

In un’altra intercettazione, Cembalo chiede se la figlia abbia acceso il nuovo computer ricevuto grazie al credito accumulato presso la società fornitrice. Per gli inquirenti, quel pc farebbe parte di un ordine ufficiale, composto da tre Pc Omen consegnati al dipartimento di Portici e poi prelevati dalla moglie e portati a casa.

L’inchiesta si allarga

L’indagine non riguarda solo l’università napoletana. Tra gli episodi contestati figura anche una fornitura di materiale informatico alla Fondazione Minoprio, istituto tecnologico superiore della provincia di Como. Il caso emerge da una conversazione intercettata nel dicembre 2023 tra Mario Piacenti e Vito Rinaldi, entrambi manager di R-Store S.p.A..

Per Cembalo e Caloia, i pm hanno richiesto gli arresti domiciliari, mentre proseguono gli accertamenti sull’uso illecito dei fondi europei.