Cocaina per un milione a Palermo, l’isola hub dei traffici
di Dave Hill Cirio
Un pattugliamento lungo le principali arterie d’accesso a Palermo ha portato al sequestro di oltre 12 chili di cocaina purissima. I finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Palermo hanno intercettato a Trabia un’automobile guidata da un corriere italiano. Il nervosismo del conducente e le risposte contraddittorie sulle ragioni del viaggio hanno spinto i militari a eseguire una perquisizione minuziosa del veicolo.
Maxi sequestro di cocaina a Palermo
La droga era nascosta in due punti distinti del mezzo. Due panetti sotto il sedile anteriore destro e altri otto sigillati dentro la ruota di scorta. Un totale di 12,456 kg di cocaina divisi in dieci involucri.
Se immessa sul mercato al dettaglio, la sostanza avrebbe fruttato alla criminalità organizzata oltre un milione di euro.
Il corriere è stato arrestato e trasferito nel carcere “Pagliarelli” di Palermo, con misura di custodia cautelare confermata dall’Autorità Giudiziaria.
Il narcotraffico in Sicilia
Il blitz di Trabia riporta in primo piano la posizione strategica della Sicilia nelle rotte del narcotraffico. Come evidenziato dalle analisi della Dia e della Commissione Antimafia, l’isola rappresenta un vero e proprio hub logistico di transito oltre che di consumo.
Il traffico sfrutta i collegamenti navali con il continente e l’asse autostradale (come la A19). I corrieri movimentano ingenti partite di cocaina, spesso collegate ai grandi hub portuali atlantici e ai canali calabresi. E così riforniscono le piazze di spaccio del capoluogo e alimentano l’autofinanziamento della criminalità organizzata.