Etna, sospetta intossicazione da monossido: evacuato il Rifugio Sapienza
Paura nella notte sull’Etna, dove tre persone sono state trasportate in ospedale dopo aver accusato un malore mentre soggiornavano al Rifugio Sapienza, storica struttura situata sul vulcano siciliano. L’ipotesi è quella di una intossicazione da monossido di carbonio.
I tre ospiti sono stati trasferiti al Policlinico di Catania, dove sono stati sottoposti agli accertamenti necessari. Fortunatamente, secondo le prime informazioni, le loro condizioni non sarebbero gravi.
Malori nella notte al Rifugio Sapienza
L’allarme è scattato durante la notte all’interno della struttura che si trova a circa 1.910 metri di altitudine, nelle immediate vicinanze dell’impianto di risalita della Funivia dell’Etna.
Tre persone che alloggiavano nell’albergo hanno iniziato ad avvertire dei malori. La situazione ha fatto scattare immediatamente i soccorsi e, vista la possibilità di una presenza di monossido di carbonio negli ambienti, i tre ospiti sono stati accompagnati in ospedale.
Al Policlinico di Catania sono quindi iniziati gli accertamenti per verificare le cause dei sintomi e confermare o escludere l’ipotesi dell’intossicazione.
Evacuati circa trenta ospiti dell’albergo
Per motivi di sicurezza è stata disposta anche l’evacuazione precauzionale del Rifugio Sapienza. Circa trenta persone presenti nella struttura sono state fatte uscire dall’edificio in attesa delle verifiche.
Una decisione adottata per evitare ulteriori rischi mentre venivano effettuati i controlli necessari all’interno dell’albergo.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri, impegnati nelle operazioni di sicurezza e negli accertamenti per ricostruire quanto accaduto.
Accertamenti sulle cause
Resta ora da chiarire quale sia stata l’origine dei malori accusati dai tre ospiti. Gli accertamenti dovranno stabilire se all’interno della struttura si sia effettivamente verificata una dispersione di monossido di carbonio e, in caso positivo, individuarne la provenienza.
L’episodio ha interessato una delle strutture più conosciute dell’area dell’Etna, punto di riferimento per turisti ed escursionisti che raggiungono il versante sud del vulcano.