Frana di Niscemi, la Regione eroga contributi per 970 mila euro
Contributi frana di Niscemi, i soldi sono già sui conti delle imprese
Cinquantasei aziende di Niscemi hanno già ricevuto i contributi straordinari stanziati dalla Regione Siciliana. I fondi, in tutto 971.316 euro, sono stati accreditati direttamente da Irfis-FinSicilia, il braccio finanziario della Regione, alle imprese che avevano presentato domanda entro il primo bando delle Attività produttive, scaduto il 28 febbraio. Il segnale è chiaro: per una volta, la macchina burocratica ha tenuto il passo con l’emergenza.
Fino a ventimila euro per impresa: come funziona il sostegno
Il contributo copre fino a ventimila euro per ciascuna impresa e ha un obiettivo preciso: consentire la ripresa immediata delle attività economiche bloccate dall’evento franoso. Non si tratta quindi di un rimborso a lungo termine, ma di liquidità diretta, pensata per evitare che le aziende restino ferme in attesa dei tempi ordinari dei ristori pubblici. Un approccio che, almeno in questa prima fase, sembra aver funzionato.
Tre pratiche sospese, quattro ancora in valutazione
Non tutto è chiuso. Tre domande, pur ritenute ammissibili, sono al momento bloccate in attesa che i richiedenti completino la documentazione necessaria. Altre quattro, presentate nell’ambito della proroga del bando fino al 10 aprile, sono ancora al vaglio dell’assessorato regionale delle Attività produttive.
Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha rivendicato la rapidità dell’intervento. “Come avevamo promesso, abbiamo agito velocemente per garantire liquidità immediata alle aziende di Niscemi”, ha dichiarato, aggiungendo che l’obiettivo non è solo preservare i posti di lavoro ma “restituire una dose di normalità a un territorio ferito”. Schifani ha ringraziato l’assessorato delle Attività produttive e Irfis per la gestione delle pratiche, e ha assicurato che il monitoraggio della situazione continuerà fino al completamento di tutte le procedure in corso.
