SS 624 Palermo-Sciacca. In arrivo sistemi di controllo avanzati per rafforzare prevenzione e sicurezza
Emergenza sicurezza sulla SS 624 Palermo-Sciacca
Quarantacinque incidenti stradali, gravi, avvenuti da gennaio a novembre 2025, sulla SS 624, la strada a scorrimento veloce Palermo-Sciacca, sono tanti, troppi, al punto che sul caso si mobilitano Regione Siciliana e forze dell’ordine.
La vicenda ieri è stata al centro di un tavolo tecnico svoltosi presso l’assessorato regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, promosso dalla Regione Siciliana per esaminare la sinistrosità della Statale 664, l’arteria di collegamento al capoluogo isolano che da Sciacca attraversa i territori di tre province (Agrigento, Trapani, Palermo, rivelandosi in alcuni tratti particolarmente pericolosa e che negli ultimi mesi è stata teatro di una sequenza impressionante di incidenti, molti dei quali gravi e con un bilancio pesantissimo in termini di feriti e vite umane.
Tavolo tecnico e analisi degli incidenti
Nel corso dell’incontro, convocato dall’assessore Alessandro Aricò e a cui hanno preso parte Forze dell’Ordine, Anas e le Prefetture di Palermo, Trapani ed Agrigento, sono stati analizzati uno ad uno, attraverso report dettagliati, tutti i 45 incidenti stradali registrati da gennaio a novembre 2025.
L’istruttoria tecnica, coordinata dall’amministrazione regionale, ha, tuttavia, escluso criticità infrastrutturali. Il tracciato – come viene riportato nella stessa – risulta sottoposto a manutenzioni periodiche e regolari, mentre la causa prevalente dei sinistri è stata individuata nel mancato rispetto del Codice della Strada: il fattore umano, eccesso di velocità, sorpassi pericolosi, distrazione alla guida, risultano all’origine della totalità degli episodi esaminati.
Nuovi sistemi di controllo per la prevenzione
Con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione e la sicurezza, la Regione, tramite l’assessorato alle Infrastrutture, ha, però, disposto l’adozione di sistemi di controllo di ultima generazione.
“La Regione Siciliana ha messo in campo un metodo operativo mai realizzato prima – ha dichiarato l’assessore Alessandro Aricò – riunendo attorno ad un tavolo tutti i soggetti istituzionali ed operativi, Forze dell’Ordine, Prefetture, Anas ed ogni ente competente, al fine di contribuire fattivamente alla soluzione del problema. Non ci siamo limitati all’analisi del fenomeno, ma abbiamo individuato soluzioni concrete ed immediatamente operabili. Questo approccio integrato e collaborativo, promosso e coordinato dall’assessorato alle Infrastrutture, rappresenta un modello di governance che intendiamo replicare per affrontare ogni criticità del territorio. La sicurezza dei cittadini siciliani è la nostra priorità assoluta e la affrontiamo con determinazione, competenza e azione immediata”.
L’urgenza di intervenire per evitare nuove vittime
L’auspicio è che si intervenga con urgenza, prima che la lista delle vittime si allunghi ancora.
Nell’ottobre del 2024, in uno scontro frontale sulla SS 624, morivano tre persone e tre bambini rimanevano gravemente feriti. Il 3 luglio del 2025 in un latro grave incidente frontale, nei pressi di Roccamena, un giovane di 27 anni rimaneva incastrato tra le lamiere. L’11 luglio, all’altezza di Altofonte, un’auto contro un camion e una giovane donna in codice rosso. Il 10 settembre, incidente a San Cipirello, auto fuori strada e feriti. Lo scorso 16 ottobre, tamponamento a catena con quattro veicoli coinvolti; il 22 novembre, in un incidente nei pressi di Roccamena, muore un ragazzo di 18 anni, cinque i feriti. Il 28 novembre, all’altezza del bivio per Altofonte, perdono la vita una madre e sua figlia; il 7 dicembre, nuovo grave incidente con tre auto coinvolte; il 14 dicembre, scontro frontale nei pressi del Pagliarelli, con un’auto in fiamme e quattro feriti.
Non episodi isolati, ma una lunga serie di incidenti che fanno della Statale 624 un’emergenza strutturale da affrontare con interventi immediati e definitivi: dalla separazione delle corsie con guard-rail centrale, al controllo reale della velocità, dal rispetto dei limiti imposti alla segnaletica ed illuminazione adeguate, dalla manutenzione costante della carreggiata ad una maggiore presenza delle forze dell’ordine. Perché chi percorre la Palermo-Sciacca ha diritto a ritornare casa sano e salvo.
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