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UniCredit, presentata la 22esima edizione di Sicilia en Primeur: la kermesse che racconta il vino a 360 gradi / Video

di Italpress -




PALERMO (ITALPRESS) – Un momento non solo per presentare un appuntamento di grande rilievo per l’isola, ma anche per tracciare sfide e prospettive del settore vitivinicolo: nella sede di UniCredit Region Sicilia è stata presentata la 22esima edizione di Sicilia en Primeur, l’appuntamento che ogni anno punta a far conoscere le innumerevoli sfaccettature del vino siciliano attraverso degustazioni, incontri con i produttori e visite guidate, con enotour in diverse aree dell’isola.

La kermesse si svolgerà dall’11 al 15 maggio. A condurre i lavori della presentazione il Regional Manager Sicilia UniCredit, Salvatore Malandrino. “Celebriamo una delle eccellenze siciliane, ovvero il settore vitivinicolo – sottolinea, – La Sicilia ha una vocazione naturale per la produzione di vino: siamo la seconda regione italiana per superficie vitata e la prima per superficie destinata a vino bio, quindi c’è un grande rilievo da parte del settore come volano dell’economia. Si tratta ovviamente di un comparto che a livello internazionale ha subito i contraccolpi dei dazi e adesso di un contesto geopolitico complicato, però negli ultimi anni c’è un asset importante per le aziende vitivinicole ovvero l’enoturismo: questo non è più un accessorio per promuovere il vino, ma appunto un asset di business per le aziende. Come UniCredit siamo a fianco del settore: nel 2025 abbiamo erogato in Sicilia 1,6 miliardi di finanziamenti di cui 800 milioni alle imprese, un quarto di questa cifra è andata all’agroalimentare. Il nostro modello di servizio è appositamente studiato per essere al fianco del settore, con 25 gestori agribusiness sul territorio e un coordinamento regionale”.

A livello nazionale l’enoturismo genera per le imprese un valore di circa 3,1 miliardi di euro, facendo da traino alla crescita economica dei singoli territori. Per quanto riguarda la Sicilia, secondo quanto emerge da una ricerca Nomisma Wine Monitor, esso ha un carattere molto più internazionale rispetto alle altre regioni italiane con Stati Uniti, Germania e Gran Bretagna come principali paesi di provenienza: questo, oltre a generare profitti su profitti all’economia dell’isola, può consentire alle stesse imprese di mettersi in gioco offrendo ai fruitori esperienze personalizzate e offerte esclusive.

L’evento è anche un’occasione per fare un bilancio dei risultati del 2025, un anno reso non semplice dai dazi americani e da un’instabilità geopolitica poi nettamente peggiorata a inizio 2026: l’export italiano ha chiuso in negativo (-3,6%), con una riduzione di 300 milioni circa e 400 mila ettolitri. La Sicilia prova a invertire questo trend con il dato dei bianchi fermi Dop, che registrano un +2,4% rispetto all’anno precedente: non va altrettanto bene ai rossi Dop, i quali si attestano sul -11%.

Di fronte a un simile momento globale, secondo la presidente di Assovini Sicilia Mariangela Cambria, “non parlerei di drammaticità, ma di una grande sfida: Sicilia en Primeur ci porta sempre grandissima gioia relativamente all’unione delle aziende che partecipano, perché c’è voglia di far parlare di una Sicilia che piace, di viticoltura, di associazionismo e di vino”.

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-Foto xd8/Italpress-
(ITALPRESS).