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Tragedia nel Siracusano: operaio di 35 anni schiacciato e ucciso da un carico di pannelli solari

di Andrea Scarso -





La piaga dei morti sul lavoro in Italia fa registrare l’ennesima, drammatica vittima. Un giovane operaio ha perso la vita in provincia di Siracusa a causa di un grave incidente durante le operazioni di scarico merci. La tragedia, avvenuta in territorio di Francofonte, riaccende violentemente i riflettori sull’emergenza sicurezza nei cantieri e nelle aziende del Paese, arrivata ormai a livelli critici.

La vittima è un cittadino ucraino di 35 anni, regolarmente impiegato presso una ditta specializzata nell’installazione di impianti fotovoltaici.

La dinamica dell’incidente a Francofonte

Il dramma si è consumato in contrada Gravilla. Secondo i primi rilievi effettuati dai Carabinieri, l’uomo si trovava nei pressi di un camion ed era impegnato nelle manovre di scarico del materiale logistico.

Per cause che la magistratura sta ancora accertando, un pesante pallet contenente pannelli fotovoltaici si è sganciato o ha perso stabilità, travolgendo il trentacinquenne. Nonostante il tempestivo trasferimento d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale di Lentini, i medici non hanno potuto fare nulla: le ferite riportate nello schiacciamento si sono rivelate fatali.

Aperta un’inchiesta: sequestrata l’area

Sul luogo del sinistro sono intervenuti i militari della stazione locale e il Nucleo investigativo circondariale per la tutela ambientale e sanitaria.

La Procura di Siracusa ha immediatamente aperto un fascicolo d’inchiesta e ha disposto il sequestro preventivo dell’area e di tutti i mezzi di trasporto coinvolti. Gli ispettori sono al lavoro per verificare l’effettiva applicazione dei protocolli di sicurezza sul lavoro previsti dalla legge.

Una strage silenziosa: quattro vittime in 24 ore

L’episodio siciliano non è purtroppo isolato, ma si inserisce in una scia di sangue che ha reso la giornata di ieri particolarmente drammatica per il Paese. Nello stesso arco di tempo, l’elenco dei morti sul lavoro si è allungato con altri tre casi analoghi, quasi tutti legati alla movimentazione dei carichi e all’uso di macchinari pesanti.

A Catania e a Cavriago (in provincia di Reggio Emilia) due lavoratori sono deceduti dopo essere stati travolti da un muletto. Ad Altopascio, nel Lucchese, un’altra vita è stata spezzata dal crollo di una pressa industriale scivolata da un supporto. Una sequenza di eventi che i sindacati definiscono ormai da tempo una vera e propria strage strisciante, di fronte alla quale le misure di prevenzione attuali appaiono tragicamente insufficienti.