Terremoto Catania oggi: forte scossa avvertita in città, scuole chiuse per verifiche
Un terremoto a Catania oggi ha svegliato la città e parte della Sicilia orientale nelle prime ore della mattina. La scossa, registrata alle 7:05, è stata chiaramente percepita dalla popolazione e ha spinto le autorità locali ad adottare misure precauzionali, tra cui la sospensione delle lezioni nelle scuole del capoluogo etneo.
Secondo le prime stime dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto una magnitudo compresa tra 4.1 e 4.6 ed è stato avvertito non solo nella provincia di Catania, ma anche in diverse aree delle province di Messina e Siracusa.
Scuole chiuse a Catania
Dopo la scossa, il sindaco di Catania Enrico Trantino ha disposto la sospensione delle attività didattiche per l’intera giornata. La decisione è stata presa a scopo precauzionale per consentire i controlli tecnici sugli edifici scolastici.
Le verifiche riguarderanno tutti i plessi cittadini per accertare eventuali danni strutturali. Fino al completamento dei controlli, dunque, gli studenti resteranno a casa.
Epicentro a Ragalna sull’Etna
L’epicentro del terremoto è stato localizzato nel territorio di Ragalna, alle pendici dell’Etna, a una profondità di circa 4 chilometri. Qui la scossa principale è stata stimata intorno a magnitudo 4.5.
Il sindaco del comune etneo, Nino Caruso, ha spiegato che sono stati segnalati danni ad alcune abitazioni e a edifici pubblici. Anche in questo caso è stata disposta la chiusura delle scuole mentre sono in corso sopralluoghi da parte di tecnici comunali e vigili del fuoco.
Al momento non risultano feriti.
Sciame sismico dopo la scossa principale
Dopo il terremoto principale si è attivato uno sciame sismico nella stessa area. L’Ingv ha registrato numerose scosse minori: la prima, di magnitudo 2.7, è arrivata appena due minuti dopo il sisma principale.
Nelle due ore successive si sono susseguite circa quindici scosse, tutte con intensità inferiore a magnitudo 2.
Protezione civile e verifiche sul territorio
Secondo il capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina, il terremoto sarebbe stato generato dalla faglia della Calcerana e da altri sistemi di faglie già noti, studiati nei programmi di microzonazione sismica.
Sul territorio sono stati segnalati crolli di muri e coperture di edifici disabitati, oltre a lesioni in diversi fabbricati, tra cui il municipio di Ragalna.
La Protezione civile ha attivato la macchina dei soccorsi: vigili del fuoco, tecnici e volontari sono impegnati nei controlli mentre il Comune ha aperto il Centro operativo comunale (Coc) per coordinare le operazioni.
Le verifiche proseguiranno nelle prossime ore per valutare con precisione l’entità dei danni provocati dal terremoto a Catania e nell’area etnea.
