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Cronaca

Tentato omicidio a Regalbuto: indagine lampo della Polizia, c’è un fermato

di Edoardo Gentile -





L’esplosione di diversi colpi di arma da fuoco ha scosso la tranquillità della provincia di Enna, ma la risposta delle forze dell’ordine non si è fatta attendere. Gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Leonforte, grazie al supporto operativo della Squadra Mobile della Questura di Enna, hanno eseguito un provvedimento di fermo nei confronti di un uomo. Il soggetto è ritenuto gravemente indiziato di essere l’autore del tentato omicidio a Regalbuto avvenuto nei giorni scorsi.

Le autorità hanno lavorato senza sosta per fare luce su un episodio che avrebbe potuto avere conseguenze ben più drammatiche, assicurando il presunto responsabile alla giustizia nel giro di pochissimo tempo.

La dinamica della sparatoria in pieno centro

L’inchiesta è scaturita da una sparatoria verificatasi nel pomeriggio del 4 giugno nel centro abitato di Regalbuto. Secondo le prime ricostruzioni, l’aggressore avrebbe esploso diversi colpi d’arma da fuoco contro una persona che si trovava vicino alla propria autovettura.

I proiettili hanno raggiunto il veicolo, danneggiandolo, ma fortunatamente il destinatario dell’agguato non ha riportato ferite, rimanendo del tutto illeso. La gravità dell’azione, compiuta in pieno giorno e in una zona frequentata, ha fatto scattare immediatamente l’allarme, portando sul posto gli investigatori della Polizia di Stato.

Le indagini e il trasferimento in carcere a Enna

Le tempestive attività investigative sono state avviate in un contesto non semplice. Nonostante l’iniziale scarsità di elementi a disposizione degli inquirenti, il lavoro sul campo ha consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico del sospettato.

Proprio a causa del quadro indiziario raccolto e del pericolo di fuga o reiterazione, la Polizia giudiziaria ha proceduto al fermo d’iniziativa. Dopo aver espletato le formalità di rito, l’uomo è stato tradotto presso la Casa circondariale di Enna, dove rimane a disposizione dell’Autorità giudiziaria competente.

Le indagini della Questura proseguono per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e accertare ogni ulteriore circostanza utile, compreso il movente che ha scatenato il violento gesto.