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Cronaca

Strage di Montagnareale, un contadino sotto indagine per il triplice omicidio

di Federico Conti -





La strage di Montagnareale entra in una fase cruciale. La Procura di Patti ha iscritto nel registro degli indagati un contadino cinquantenne, amico di una delle vittime, nell’inchiesta sul triplice omicidio dei tre cacciatori trovati morti nei boschi dei Nebrodi messinesi. I corpi erano stati scoperti il 28 gennaio, colpiti da fucilate a distanza ravvicinata.

L’ipotesi di reato contestata è quella di omicidio volontario. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire con precisione quanto accaduto durante la battuta di caccia che, quella mattina, si è trasformata in una tragedia.

L’esame dello Stub e i dubbi degli investigatori

Nella giornata di oggi l’indagato, indicato con le iniziali A.S., è stato sottoposto all’esame dello Stub, il test che rileva eventuali residui di polvere da sparo su mani e vestiti. Lo stesso accertamento è stato effettuato anche su altri cacciatori che si trovavano nella zona.

Si tratta però di un elemento che potrebbe rivelarsi poco decisivo: l’uomo, infatti, è un frequentatore abituale dei boschi e l’eventuale presenza di residui potrebbe essere compatibile con precedenti attività venatorie o con una semplice contaminazione ambientale.

La ricostruzione: insieme a caccia, poi l’allontanamento

Secondo quanto emerso finora dalle indagini, la mattina della strage di Montagnareale il cinquantenne avrebbe raggiunto i boschi insieme ad Antonio Gatani, la più anziana delle tre vittime. Successivamente, però, si sarebbe allontanato dalla zona in cui, alcune ore dopo, sono stati rinvenuti i corpi senza vita degli altri due cacciatori.

Un dettaglio che gli investigatori considerano rilevante e che potrebbe contribuire a chiarire i movimenti delle persone presenti nell’area nelle ore precedenti agli omicidi.

Indagini in corso nei boschi dei Nebrodi

La Procura di Patti mantiene il massimo riserbo sull’inchiesta. Le indagini proseguono con sopralluoghi, analisi balistiche e l’ascolto di testimoni, nel tentativo di fare luce su una delle vicende di cronaca nera più gravi degli ultimi anni nel Messinese.

L’obiettivo è ricostruire minuto per minuto ciò che è accaduto nei boschi e stabilire eventuali responsabilità nella strage di Montagnareale, che ha scosso profondamente l’intera comunità locale.