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Cronaca

Infarto a 99 anni: salvata con angioplastica d’urgenza a Catania

di Federico Conti -





Un infarto miocardico acuto non ha fermato una donna di 99 anni, salvata grazie a un intervento tempestivo di angioplastica e ricanalizzazione di un’arteria coronarica. È accaduto a Catania, dove la rapidità dei soccorsi e il coordinamento tra territorio e ospedale hanno permesso un esito positivo nonostante l’età estremamente avanzata della paziente.

La donna, colpita improvvisamente da un grave evento cardiaco, è stata soccorsa dal personale del 118 che ha trasmesso in tempo reale l’elettrocardiogramma alla Cardiologia del presidio Rodolico del Policlinico. Questo passaggio cruciale ha consentito l’attivazione immediata del percorso di emergenza dedicato all’infarto.

Dopo una prima valutazione clinica, che ha evidenziato condizioni generali stabili, e un confronto con i familiari, l’équipe medica ha deciso di procedere senza esitazioni con una coronarografia urgente. Una scelta non scontata vista l’età della paziente, ma ritenuta necessaria per offrirle concrete possibilità di sopravvivenza.

Nel giro di circa venti minuti la donna è stata trasferita in sala di emodinamica, dove è stata eseguita con successo un’angioplastica primaria con ricanalizzazione dell’arteria coronaria responsabile dell’infarto. Al termine della procedura, la paziente è stata affidata all’Unità di terapia intensiva coronarica per il monitoraggio post-operatorio.

Il decorso clinico dei giorni successivi è stato sorprendentemente stabile: nessuna complicanza rilevante, nessun bisogno di supporto farmacologico avanzato e assenza di sintomi significativi. Dopo oltre 72 ore di osservazione e cinque giorni complessivi di ricovero, la donna è stata dimessa.

Determinante anche la volontà della paziente, che ha espresso il desiderio di tornare rapidamente alla propria quotidianità. Rientrata a casa, ora è accudita dai familiari e segue la terapia domiciliare con controlli specialistici programmati.

Il caso dimostra come, anche in età molto avanzata, un intervento rapido e una rete dell’emergenza ben organizzata possano fare la differenza. L’infarto a 99 anni, in questa storia, non è stato un punto di arrivo ma l’inizio di una nuova possibilità