Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità. A Salemi apre lo” Sportello H”, basato sulla formula delle 5 “D”
Apertura dello Sportello H e significato della data
Lo sportello H, basato sulla formula delle 5 D: Diritto della persona, Diritto alle pari opportunità, Diritto di famiglia, Diritto ai servizi e Diritto al lavoro, da oggi è una realtà sul territorio, un servizio aggiuntivo a supporto delle persone con disabilità. Apre a Salemi, in provincia di Trapani, presso la sede dell’associazione “Spazio Libero onlus APS”, e sarà operativo tutti i giovedì, dalle 17.00 alle 19.00.
Come data per la sua inaugurazione è stata scelta, non a caso, quella odierna, 3 dicembre, in cui si celebra la Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità, occasione per promuovere iniziative, momenti di riflessione sul tema della disabilità a 360°, a cominciare dalla necessità di garantire servizi socio-sanitari indispensabili per la piena inclusione e l’integrazione di chi vive il disagio della disabilità.
“Questo servizio nasce come punto di ascolto a supporto delle persone con disabilità e delle loro famiglie – spiega Paola Gandolfo, socio-pedagogista e responsabile del progetto – e vuole rappresentare un momento importante per l’associazione “Spazio Libero onlus APS” e per l’intero territorio, ribadendo che inclusione e valorizzazione delle differenze sono fondamentali per costruire una società più aperta ed accogliente”.
Convegno all’ARS e riforme sull’integrazione socio-sanitaria
Il tema dell’integrazione è al centro del convegno in programma oggi all’Assemblea Regionale Siciliana, presso la Sala Mattarella di Palazzo dei Normanni, dal titolo “L’integrazione socio-sanitaria in Sicilia: stato dell’arte”. Un’iniziativa, voluta dal Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Siciliana, che si propone come un momento di confronto, alla luce delle norme di riforma, varate con la legge delega n. 227 del 2021 e il D.Lgvo n. 62/2024, proiettate a superare un approccio assistenzialistico e frammentato, attraverso l’adozione di un modello centrato sulla persona.
Si punta a garantire i diritti delle persone con disabilità, la loro autonomia, dignità e inclusione sociale. Tra i punti cardine della riforma c’è una nuova definizione di condizione di disabilità, la valutazione multidimensionale, semplificata e unitaria, il Progetto di Vita individuale, personalizzato e partecipato che metta al centro la “persona”.
“Per realizzare tutto ciò, per superare la frammentazione è necessario che tutti i servizi siano coordinati e integrati, e che si realizzi una presa in carico integrata, personalizzata e continuativa – commenta Carmela Tata, Garante Regionale dei diritti delle persone con disabilità -. È fondamentale – aggiunge – che in Sicilia si prevedano percorsi puntuali per l’integrazione socio-sanitaria, puntando sulla compartecipazione vincolante a programmi e risorse di tutti gli enti coinvolti dal livello regionale a quello territoriale”.
Il messaggio congiunto di ParlAutismo ed ENS
In occasione della Giornata mondiale della disabilità, l’associazione nazionale ParlAutismo ed ENS (Ente Nazionale Sordi) Sezione provinciale di Palermo, lanciano un messaggio comune rivolto alle famiglie, alle istituzioni e all’intera rete associativa. L’obiettivo è ribadire la necessità di unire le forze per garantire reali condizioni di integrazione, supporti adeguati e pari opportunità ai bambini e alle persone che vivono ogni forma di disabilità. Attraverso un video realizzato insieme, le due realtà sottolineano come solo la collaborazione e l’ascolto reciproco possano dare voce a battaglie troppo spesso frammentate, restituendo dignità e presenza a chi rischia di essere lasciato indietro.
“La Giornata del 3 dicembre ci induce a fare degli appelli – dichiara la fondatrice di ParlAutismo, Rosi Pennino – finalizzati ad avere più supporti, servizi e un processo d’integrazione reale all’interno dei luoghi della vita in cui le famiglie e le persone con disabilità di spostano e vivono. E’ pur vero – aggiunge la Pennino – che spesso tante battaglie non riusciamo a vincerle né ad avviarle perché all’interno del mondo della disabilità esistono molte divisioni.
Ogni disabilità porta con sé il suo peso e la sua diversità. Quello che, invece, vogliamo ricordare in questo 3 dicembre – sottolinea la portavoce di PalAutismo – è che al di là della diversità occorre restare uniti e portare avanti insieme obiettivi comuni. Che si tratti di autismo, sordità, occorre fare rete, unendo percorsi, strategie, istanze. Per queste ragioni – conclude – ho voluto lanciare attraverso la lingua dei segni un messaggio che ci unisse, a partire proprio dalla condizione del silenzio e quindi dalla necessità di trovare linguaggi comuni. Un gesto simbolico, forte, che vuole rimarcare l’appello all’unione, se vogliamo superare difficoltà, abbattere barriere”.
Il ruolo dell’ENS e l’importanza della partecipazione comune
“L’occasione del 3 dicembre è molto importante – dice Cinzia Parisi, presidente dell’ENS, sezione provinciale di Palermo – perché riteniamo che la formula più efficace per dare risposte alle famiglie che chiedono aiuto, sostegno, servizi e ascolto, sia la partecipazione comune”.
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