Spiaggia di Mondello, il TAR respinge il ricorso dell’Italo Belga: la concessione resta revocata
La battaglia legale sulla spiaggia di Mondello segna un primo punto netto a favore della Regione Siciliana. Il TAR di Palermo ha respinto la richiesta di sospensiva presentata dalla società Italo-Belga contro il decreto che aveva dichiarato la decadenza della sua concessione balneare, in mano alla società da oltre centosedici anni. La decisione è stata emessa dalla prima sezione del tribunale amministrativo, presieduta da Salvatore Veneziano, e apre ora una nuova fase giudiziaria: l’Italo Belga ha già annunciato ricorso al Consiglio di Giustizia Amministrativa.
La spiaggia di Mondello e il decreto di decadenza della Regione
Il provvedimento contestato era stato firmato il 26 febbraio scorso dall’assessore regionale al Territorio Giusi Savarino. Alla base della revoca ci sarebbero gravi violazioni degli obblighi contrattuali e, in particolare, la scelta da parte dell’Italo Belga di affidarsi per i lavori di manutenzione alla società GM Edil, ritenuta dalle autorità sistematicamente legata ad ambienti vicini alla criminalità organizzata. La Regione ha precisato che non ci sono prove di infiltrazioni mafiose dirette all’interno dell’Italo Belga, ma che l’utilizzo di quella ditta avrebbe reso la gestione della concessione della spiaggia di Mondello incompatibile con gli obblighi assunti.
Il ricorso respinto e l’appello al CGA
Nel presentare l’istanza di sospensiva, la società aveva puntato anche sui danni economici e occupazionali che deriverebbero dall’immediata esecutività del provvedimento. Il TAR non ha ritenuto sussistenti i presupposti per bloccare il decreto in via cautelare. L’Italo Belga ha preso atto della decisione con una nota ufficiale, ribadendo di considerare il provvedimento della Regione «non aderente alla realtà dei fatti e sproporzionato» e annunciando l’immediata proposizione dell’appello davanti al CGA. La società si riserva inoltre di esaminare nel dettaglio il contenuto dell’ordinanza insieme ai propri legali.
Cosa succede alla spiaggia di Mondello nell’estate 2026
Nel frattempo, l’estate si avvicina e la questione pratica è già sul tavolo: chi gestirà gli stabilimenti di Mondello nei prossimi mesi? La Regione ha già provveduto a suddividere l’area balneare in tredici zone marittime da mille metri quadrati ciascuna, destinate ad attività turistiche, ricreative e sportive. Le concessioni avranno una durata massima di novanta giorni, nel periodo compreso tra giugno e ottobre 2026. Una soluzione transitoria che consente di tenere aperta la spiaggia nella stagione estiva, in attesa che il contenzioso giudiziario faccia il suo corso.
Una vicenda lunga 116 anni
La storia dell’Italo Belga a Mondello affonda le radici nei primi del Novecento. La società aveva ottenuto la concessione all’inizio del secolo scorso e per oltre un secolo aveva gestito quello che è considerato il lido più noto del capoluogo siciliano. La revoca del febbraio scorso ha rappresentato, di fatto, la fine di un’epoca — almeno sulla carta. Quanto durerà questa fase di transizione dipenderà ora dai tempi del CGA e dall’esito dell’appello.
Leggi anche: Palermo, la Regione revoca la concessione della spiaggia di Mondello alla società Italo Belga
