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Agrigento

Sequestro imprenditore ad Agrigento: rapito e minacciato in un casolare, scatta un arresto

di Edoardo Gentile -





Un anziano imprenditore di ottantasette anni è stato vittima di un rapimento lampo a scopo di estorsione. La vicenda si è conclusa fortunatamente con la liberazione della vittima e l’arresto immediato del presunto responsabile, un uomo di cinquant’anni, grazie al tempestivo intervento dei carabinieri delle compagnie di Casteltermini e Cammarata.

La dinamica dell’evento criminale si è sviluppata in pochi concitati momenti della mattinata. L’anziano titolare di un’azienda specializzata nella produzione di materiali plastici stava raggiungendo la propria sede lavorativa quando è stato improvvisamente affiancato lungo la strada. I rapitori lo hanno costretto a scendere dalla propria vettura e a salire a bordo di un altro veicolo, per poi condurlo con la forza in un casolare isolato della zona.

Il trauma nel casolare e la promessa del riscatto

All’interno della struttura rurale, l’imprenditore è stato immobilizzato su una sedia e sottoposto a pesanti minacce. L’obiettivo dei malviventi era chiaro fin da subito, ovvero estorcere una ingente somma di denaro all’anziano approfittando della sua vulnerabilità e della sua posizione economica. La prigionia dell’uomo è terminata soltanto quando la vittima, per salvaguardare la propria incolumità, ha ceduto alle pressioni psicologiche promettendo il pagamento del riscatto richiesto.

Convinto dalla promessa economica, il cinquantenne ha deciso di riaccompagnare l’ostaggio nei pressi della sua fabbrica di materie plastiche. Proprio in quel momento sono entrati in azione i militari dell’Arma, che avevano già attivato le ricerche a seguito della denuncia di scomparsa presentata dai familiari, preoccupati per la prolungata e insolita assenza del congiunto.

L’intervento dei carabinieri e i reperti sequestrati

I carabinieri presidiavano già lo stabilimento aziendale quando hanno visto rientrare l’anziano. I militari hanno bloccato immediatamente il presunto sequestratore prima che potesse far perdere le proprie tracce. Successivamente, gli investigatori hanno individuato il luogo esatto della prigionia, procedendo al sequestro penale sia del casolare sia dell’autovettura impiegata per il trasferimento della vittima.

Durante la perquisizione dei locali del casolare, le forze dell’ordine hanno rinvenuto elementi cruciali che confermano la versione dei fatti fornita dall’anziano. Tra i reperti sequestrati figurano una pistola giocattolo priva del tappo rosso, un coltello, la sedia utilizzata per il bloccaggio e diversi legacci compatibili con i segni riscontrati sulla vittima. L’arrestato è stato trasferito in carcere in attesa dell’udienza di convalida, mentre l’imprenditore è stato accompagnato al pronto soccorso locale per accertamenti precauzionali, sebbene non abbia riportato gravi lesioni fisiche.