Sequestro Etnaland, il parco acquatico chiuso per presunte violazioni ambientali
Il sequestro di Etnaland scuote la stagione turistica siciliana. Il noto parco acquatico di Belpasso, in provincia di Catania, è stato posto sotto sigilli nell’ambito di un’inchiesta per presunte gravi violazioni ambientali. Il provvedimento arriva al termine di accertamenti condotti dall’autorità giudiziaria e dalle forze dell’ordine specializzate nella tutela del territorio.
Cosa è successo
Il sequestro riguarda l’area del parco acquatico Etnaland, struttura molto frequentata durante i mesi estivi. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Catania, ipotizza irregolarità nella gestione dei rifiuti prodotti dalla struttura.
Già nel settembre 2022, nell’ambito di un filone investigativo collegato, erano stati apposti i sigilli a un’area adibita a discarica abusiva situata in un terreno adiacente al parco. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, in quella zona sarebbero stati smaltiti e, in alcuni casi, bruciati rifiuti riconducibili all’attività del parco acquatico.
I controlli e le indagini
Le verifiche sono partite nel mese di agosto, nel pieno della stagione e della massima affluenza di visitatori. Durante un’attività di monitoraggio ambientale, i militari del nucleo operativo di polizia ambientale della Guardia Costiera avrebbero individuato, nel corso di un sorvolo, alcune ampie buche contenenti notevoli quantità di rifiuti.
Gli accertamenti successivi avrebbero portato al sequestro di circa mille metri cubi di materiali assimilabili ai rifiuti solidi urbani, oltre a mezzi e attrezzature ritenuti funzionali alle presunte attività illecite. Gli investigatori stanno ora approfondendo la provenienza e le modalità di smaltimento dei rifiuti.
Le ipotesi di reato
Al centro dell’inchiesta ci sono presunte violazioni della normativa ambientale, in particolare per quanto riguarda la gestione e lo smaltimento dei rifiuti. Gli inquirenti stanno valutando eventuali responsabilità e il coinvolgimento di soggetti legati alla gestione dell’impianto.
Le possibili conseguenze
Il sequestro del parco acquatico Etnaland potrebbe avere ripercussioni significative sia sul piano economico che occupazionale, considerato l’indotto che il parco genera nel territorio etneo, soprattutto durante l’estate. Non è ancora chiaro quanto durerà il provvedimento né quali saranno i tempi per eventuali sviluppi giudiziari.
Nei prossimi giorni potrebbero arrivare ulteriori chiarimenti da parte della magistratura o della società che gestisce il parco. Intanto, l’attenzione resta alta su una vicenda che riporta al centro del dibattito il tema della tutela ambientale e dei controlli sulle grandi strutture turistiche.
