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Attualità

Scommesse online e mafia: maxi sequestro da 40 milioni di euro

di Andrea Scarso -





Un vasto patrimonio, stimato in circa 40 milioni di euro, è stato sequestrato dalla Guardia di Finanza nell’ambito di un’operazione che fa luce sull’ennesimo tentativo della criminalità organizzata di infiltrarsi nel settore delle scommesse online. Il provvedimento, disposto dal Tribunale di Catania su proposta della Procura, riguarda Fabio Lanzafame, 53 anni, già collaboratore di giustizia e ritenuto vicino a storici clan mafiosi del capoluogo etneo.

L’operazione, coordinata dal comando provinciale di Catania con il supporto delle Fiamme Gialle di Gorizia e delle autorità giudiziarie romene tramite Eurojust, ha avuto un respiro internazionale, coinvolgendo beni e attività localizzati anche in Romania, tra Bucarest e Pitești.

I legami con i clan e il business del gaming

Secondo gli inquirenti, Lanzafame avrebbe svolto un ruolo chiave nel favorire l’ingresso occulto di Cosa nostra catanesee del clan Cappello-Bonaccorsi nel lucroso comparto del gaming online. L’accusa sostiene che l’indagato abbia creato una rete di società e prestanome, funzionale all’ottenimento di licenze e autorizzazioni necessarie per l’apertura e la gestione di sale scommesse e attività collegate, soprattutto nelle province di Catania e Siracusa, ma anche in altre aree della Sicilia.

Le condanne e i reati contestati

Lanzafame era già stato condannato nel 2020 e nel 2022 a una pena complessiva di circa sette anni di reclusione. Le sentenze riguardano reati gravi, tra cui associazione a delinquere, esercizio abusivo di attività di gioco e scommesse, truffa aggravata ai danni dello Stato, trasferimento fraudolento di valori, autoriciclaggio e riciclaggio, con l’aggravante di aver agevolato organizzazioni mafiose.

I beni sequestrati tra Italia ed estero

Il sequestro di prevenzione ha colpito un articolato sistema economico riconducibile all’indagato e ai suoi prestanome. Nel dettaglio, sono finite sotto sigillo:

  • 20 attività commerciali (12 in Italia e 8 all’estero), attive nei settori del gioco, delle scommesse e dell’immobiliare
  • 89 beni immobili situati in Italia e in Romania
  • 20 conti correnti bancari
  • Due autovetture
  • Denaro contante

Un settore ancora nel mirino della criminalità

L’operazione conferma come il comparto delle scommesse online continui a rappresentare un terreno fertile per gli interessi mafiosi, attratti da alti margini di profitto e dalla possibilità di riciclare capitali illeciti. Le autorità ribadiscono l’importanza degli strumenti di prevenzione patrimoniale per colpire le organizzazioni criminali nel loro vero punto di forza: il denaro.