Leggi:

Sport

Palermo, tutti in ritiro: a rischio il sesto posto

di Marco Gullà -





Stop, tutti in ritiro. È ormai crisi, il Palermo è in caduta libera e quindi la società ha deciso: tutti a Torretta in ritiro in vista della prossima partita di campionato che sarà in casa, al Barbera, domenica contro l’Ascoli. La sconfitta in trasferta sul campo dello Spezia nel giorno del primo maggio e soprattutto la prestazione imbarazzante del Palermo, hanno indotto la dirigenza a correre ai ripari. Occorre riflettere, guardarsi negli occhi e lavorare insieme per uscire dal tunnel di questa crisi.
Ieri si sono ritrovati in seduta defaticante i calciatori che hanno disputato il match contro i liguri, mentre il resto del gruppo ha svolto un’attivazione, rondos, un lavoro atletico ed una partita in famiglia con la formazione Under 17. Poi è arrivata la comunicazione che un po’ era nell’aria: si va in ritiro. Una decisione figlia anche degli ultimi risultati e non solo di quello dell’ultimo match. C’è qualcosa che non va: i rosa nelle ultime dieci partite hanno vinto una sola volta, con una vittoria che risale al 10 marzo scorso. Bastano questi numeri per decretarne lo stato di crisi. Il Palermo non riesce più a rialzarsi, la squadra non corre, è slegata, giocatori lontani gli uni dagli altri e incapaci di leggere le situazioni.
E se prima con Corini la squadra quantomeno segnava, adesso invece con Mignani, spara a salve. Crisi nera, con cui però il Palermo rischia di compromettere anche il piazzamento al sesto posto, utile quantomeno per giocare il primo turno play-off in casa e passare il turno anche con il pareggio. Ma la classifica inizia a diventare preoccupante: la Sampdoria è settima ed è distante solamente tre punti. I rosanero devono quindi necessariamente vincere contro l’Ascoli per blindare la sesta posizione e il ritiro arriva proprio per questo.
Intanto il clima attorno alla squadra inizia ad essere pesante, la curva nord 12 – nucleo del tifo organizzato rosanero – dopo la sconfitta contro lo Spezia, ha chiesto ai calciatori di togliersi la maglia. Una presa di posizione forte, significativa. “Le maglie hanno fatto felici i bambini presenti nel settore a La Spezia – hanno precisato gli ultrà – i bambini presenti per noi sono meritevoli di averla… almeno si ricorderanno di questa partita indegna per l’unica cosa di bello che hanno avuto!”.
Ora mancano solo 180 minuti alla fine della stagione regolare e mantenere quello che è stato guadagnato rappresenta ormai l’obiettivo minimo.
Per il Palermo dopo l’Ascoli ci sarà l’ultima trasferta in casa del Sudtirol, che ad ora si affacci alla zona calda della classifica, quella dei play off. Due partite molto difficili perché oltre ai cercatissimi punti salvezza dell’Ascoli, anche ai tirolesi potrebbe servire mettere in cascina quello che manca per giocare gli spareggi per la massima serie.