Messina, il cantiere che non c’era: truffa da Oscar ai danni dello Stato
Undici indagati, zero cantieri: come trasformare l’aria in crediti d’imposta.
Tra le colline dei Nebrodi, dove il tempo scorre lento e le case raccontano storie antiche, c’è chi ha provato a scrivere la sua con la penna sbagliata. Altro che ristrutturazioni: qui i lavori erano solo nei file PDF. Undici furbetti, tra imprenditori e professionisti, hanno pensato bene di mettere in scena il cantiere perfetto… senza nemmeno montare un’impalcatura.
Il trucco? Fingere opere mai iniziate, ma con tutta la burocrazia al posto giusto: fatture false, asseverazioni inventate, crediti d’imposta generati dal nulla come con un incantesimo da commercialista. Totale: quasi un milione di euro in bonus edilizi truffati.
Bonus 110%: chi ci crede ancora?
Il Superbonus doveva far ripartire l’edilizia, salvare l’ambiente, e magari anche le tasche degli italiani. Ma in certi angoli d’Italia è diventato un cavallo di Troia per rubare soldi pubblici.
I finti lavori servivano solo per accendere crediti fiscali, poi venduti come se fossero veri. Una catena ben oliata, con professionisti complici che giuravano e spergiuravano che tutto era stato eseguito a regola d’arte. Peccato che non fosse stato avvitato nemmeno un bullone.
E così, mentre lo Stato cercava di sistemare tetti e caldaie, qualcuno si costruiva una pensione anticipata… sul nulla.
Quando a lavorare è solo la Finanza
A sporcarsi davvero le mani, alla fine, sono stati i Finanzieri della Tenenza di Sant’Agata di Militello. Coordinati dalla Procura di Patti, hanno scavato nei conti, fatto sopralluoghi, controllato fatture e smontato il castello di carte (e bugie) messo su dal gruppo.
Alla fine, il conto è arrivato: sequestrati beni e soldi per 1,6 milioni di euro. Il bottino di una truffa pensata con cura, dove i “progetti” erano finti, ma l’avidità era più reale del cemento armato.
Ora, la domanda resta:
se il Superbonus era nato per costruire, perché c’è sempre qualcuno che lo usa per demolire la fiducia?
O forse dovremmo dirlo in altro modo:
puoi isolare termicamente una casa, ma come fai a coibentare l’etica?
