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Cronaca

Isole, alla Sicilia 8 seggi in Europa: 5 al centrodestra, nessuno alla Sardegna

di Dario Fidora -





Per la Circoscrizione “Italia Insulare” la ripartizione degli otto seggi al Parlamento Europeo dovrebbe assegnarne due ciascuno a FDI e FI, uno rispettivamente a PD, M5S, LEGA, AVS. Ha partecipato al voto il 37,77% degli elettori, poco di più dell’affluenza del 37,20% nelle precedenti elezioni 2019.

Nessun candidato della Sardegna è stato eletto. Anche dopo le eventuali rinunce e sostituzioni, dalla circoscrizione delle isole andrebbero a Bruxelles solo siciliani e nessun sardo.

Tra i leader politici, la più votata in Sicilia risulta essere Giorgia Meloni con 180.565 preferenze, mentre il maggior numero di consensi tra gli esponenti dell’opposizione viene raccolto da Cateno De Luca (Libertà) con 69.478 voti, mentre 14.316 ne prende Michele Santoro (Pace Terra Dignità), 11.297 Matteo Renzi (Sue), 6.250 Carlo Calenda (Azione).

Nella Circoscrizione, Fratelli d’Italia ottiene 2 seggi con 420.000 voti, il 21,25%. Eletta Giorgia Meloni con oltre 242.000 preferenze e oltre 2 milioni in tutta Italia. Secondo è Giuseppe Milazzo con 65.000 voti. Rinunciando la Meloni al Parlamento Europeo, le subentra in lista Ruggero Razza, arrivato terzo con oltre 61.000 voti. Primo dei non eletti diventa quindi Massimiliano Giammusso con 43.000 preferenze.

Forza Italia, primo partito in Sicilia, conquista 2 seggi in europa con 402.000 voti nella circoscrizione e il 20,33%. Risultano eletti Edy Tamaio, primo con 121.000 voti, e Marco Falcone con oltre 100.000 voti. Se come si ipotizza, Tamajo in atto assessore regionale alle Attività produttive, intendesse rimanere a Palermo, entrerebbe nuovamente al Parlamento Europeo l’uscente Caterina Chinnici, 93.000 preferenze, sostenuta non solo da Tajani ma anche da Raffaele Lombardo e il suo Movimento per l’Autonomia. In questo caso il primo dei non eletti sarebbe Massimo Dell’Utri con 69.000 preferenze.

Al Partito democratico, che in Sicilia ha ottenuto 10 punti percentuali in meno del risultato nazionale, va un seggio con 330.000 voti nella circoscrizione e il 16,73%. Risulta eletto Giuseppe Lupo con 49.000 voti. Primo dei non eletti l’eurodeputato uscente Pietro Bartolo con 44.000 preferenze.

Ai delusi del M5s spetta un seggio con 321.000 voti e il 16,24%. Risulta eletto Giuseppe Antoci con 64.000 voti. Prima dei non eletti Cinzia Pilo con 39.000 voti.

La Lega Salvini conquista un seggio con 138.000 voti e il 6,99%. È eletto Raffaele Stancanelli con 44.000 voti. Primo dei non eletti il generale Roberto Vannacci con 35.000. Se, come pare del tutto probabile, Vannacci verrà eletto in altra circoscrizione, primo dei non eletti diventa l’assessore regionale all’Istruzione e formazione del governo Schifani Domenico Turano, con 18.000 voti.

Alleanza Verdi Sinistra ha avuto un ottimo risultato nazionale e ottiene nella Circoscrizione un seggio con 121.000 voti e 6,14%. Eletta Ilaria Salis con 50.000 voti. Primo dei non eletti Mimmo Lucano con 25.000. Segue Leoluca Orlando con 18.000 preferenze. Se la Salis e Lucano fossero eletti entrambi in altre circoscrizioni, Orlando entrerebbe al Parlamento Europeo.

Il governo regionale esprime soddisfazione e dichiara di uscire rafforzato dai risultati delle elezioni europee. «Storicamente la Sicilia è sempre stata generosa nei confronti di Forza Italia, dandole grande consenso. Oggi credo che abbia battuto sé stessa – ha commentato alla alla Tgr Sicilia i risultati delle elezioni europee il presidente della Regione Siciliana -. Una percentuale del 23 per cento prima era imprevedibile e impensabile: lo si deve evidentemente a un partito unito, a un’azione nazionale di Antonio Tajani e Marcello Caruso. Ma anche un’azione di buon governo che stiamo portando avanti. Nessuna spallata al governo, quindi, così come preannunziato da parte di certe opposizioni».