Frana Niscemi, 13 indagati: nel registro anche i quattro presidenti della Regione Siciliana
La frana di Niscemi torna al centro della cronaca giudiziaria: la Procura di Gela ha iscritto tredici persone nel registro degli indagati per il devastante smottamento dello scorso gennaio, che aveva travolto abitazioni e veicoli nel comune del Nisseno lasciando circa 1.500 persone senza casa. Lo ha comunicato il procuratore capo Salvatore Vella nel corso di una conferenza stampa, precisando che i reati ipotizzati sono disastro colposo e danneggiamento seguito da frana.
Quattro presidenti regionali nel mirino della magistratura
Tra i tredici nomi finiti nel registro degli indagati spiccano quelli di tutti i presidenti della Regione Siciliana che si sono succeduti alla guida di Palazzo d’Orléans dal 2010 a oggi: Raffaele Lombardo, Rosario Crocetta, Nello Musumeci e l’attuale governatore Renato Schifani. La loro iscrizione nel fascicolo aperto dalla Procura di Gela suggerisce che le indagini stiano puntando anche sulla gestione politico-amministrativa del territorio nel lungo periodo, e non solo su eventuali responsabilità tecniche o locali.
Le indagini della Procura di Gela
Il procuratore Vella ha confermato che il fascicolo per disastro colposo e danneggiamento seguito da frana è attualmente in corso, senza fornire ulteriori dettagli sulle posizioni specifiche degli indagati. L’ipotesi investigativa si concentra sulle responsabilità nella gestione e nel controllo del rischio idrogeologico nell’area, coinvolgendo più livelli istituzionali, dai Comuni alle Province, fino alla Regione.
