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Cronaca

Bimba di due anni e mezzo annega in piscina a Palermo: disposta l’autopsia

di Federico Conti -





Una tragedia ha colpito Palermo nella serata di giovedì 27 agosto: una bambina di due anni e mezzo è morta annegata nella piscina di un’abitazione in via Villagrazia. Secondo una prima ricostruzione la piccola si trovava in compagnia dei genitori e di un’altra famiglia, riuniti per trascorrere insieme la serata in una casa vacanze presa in affitto per il periodo estivo.

Come sono avvenuti i fatti

In un momento di distrazione degli adulti presenti, la bambina si sarebbe avvicinata da sola alla piscina montabile e sarebbe finita in acqua senza che nessuno se ne accorgesse. L’allarme è scattato solo quando i genitori, controllandola, hanno notato che non si muoveva più. Sono stati momenti concitati: sono stati gli stessi genitori a caricarla in auto e a portarla di corsa alla guardia medica della Guadagna, a Palermo, nel disperato tentativo di salvarla. I sanitari hanno provato a rianimarla, ma per la piccola non c’è stato nulla da fare.

L’indagine dei carabinieri e l’autopsia

Sul caso indagano i carabinieri della compagnia di Piazza Verdi, che hanno ascoltato sia i genitori della bambina sia l’altra coppia presente nell’abitazione al momento della tragedia. Un medico legale ha effettuato una prima ispezione sul corpo presso la struttura dell’Asp di Palermo, non riscontrando segni di violenza: la morte sarebbe compatibile con l’annegamento. La Procura ha comunque disposto il sequestro della salma e l’esecuzione dell’autopsia, che dovrà stabilire con maggiore precisione le cause e la dinamica del decesso. Gli investigatori dovranno in particolare chiarire come la bambina sia riuscita a raggiungere e a salire sulla scaletta della piscina senza che nessuno se ne accorgesse.

Il rischio annegamento nelle piscine domestiche

Episodi come questo riportano periodicamente l’attenzione sulla pericolosità delle piscine gonfiabili o soprelevate installate nei giardini privati, spesso prive di recinzioni o sistemi di allarme. Gli esperti di sicurezza domestica ricordano che nei bambini sotto i tre anni l’annegamento può avvenire in pochissimi centimetri d’acqua e nell’arco di pochi minuti, spesso senza rumori o richiami che permettano agli adulti di accorgersene in tempo. Da qui l’importanza di una sorveglianza costante e ravvicinata ogni volta che un bambino piccolo si trova nei pressi di una piscina, anche se di dimensioni ridotte.