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Cronaca

Messina, accoltella il convivente durante una lite. Arrestata 59enne

Una discussione tra le mura domestiche è degenerata in un’aggressione ad Alì Terme, in provincia di Messina. Una donna di 59 anni avrebbe ferito con un coltello il convivente 50enne. La donna è stata arrestata dai carabinieri e posta ai domiciliari.

di Francesca Petrosillo -





Una lite scoppiata in casa e poi degenerata fino all’intervento dei carabinieri. È quanto accaduto nella serata di domenica 20 settembre ad Alì Terme, in provincia di Messina, dove una donna di 59 anni è stata arrestata dopo aver presumibilmente accoltellato il convivente.

Secondo quanto ricostruito dai militari, l’episodio sarebbe avvenuto al culmine di una discussione tra la coppia. La donna è stata fermata in flagranza ed è ritenuta responsabile anche di maltrattamenti in famiglia ai danni dell’uomo.

Messina, la lite in casa e l’aggressione con il coltello

La vicenda avrebbe avuto inizio all’interno dell’abitazione condivisa dalla coppia. Tra i due sarebbe scoppiata un’accesa discussione che, nel giro di poco tempo, sarebbe degenerata.

In base agli accertamenti effettuati dai carabinieri, durante la lite la 59enne avrebbe impugnato un coltello e colpito il convivente, un uomo di 50 anni. È stata proprio la vittima, subito dopo l’aggressione, a chiedere aiuto contattando il numero unico di emergenza 112.

Ricevuta la segnalazione, i militari sono intervenuti nell’abitazione e hanno avviato gli accertamenti per ricostruire quanto successo. Le ferite riportate dall’uomo, fortunatamente, non sarebbero risultate gravi.

La 59enne arrestata dai carabinieri

Dopo aver raccolto gli elementi necessari e ricostruito la dinamica dell’accaduto, i carabinieri hanno proceduto all’arresto in flagranza della donna.

Dagli accertamenti sarebbe inoltre emerso un quadro più ampio rispetto alla sola aggressione avvenuta domenica sera. La 59enne è infatti ritenuta responsabile di maltrattamenti in famiglia commessi nei confronti del convivente.

Al termine delle procedure previste, per la donna sono stati disposti gli arresti domiciliari. La 59enne è stata trasferita in una struttura di accoglienza, dove dovrà rimanere in attesa del giudizio con rito direttissimo.

La vicenda resta dunque al vaglio dell’autorità giudiziaria, mentre l’intervento dei carabinieri ha consentito di interrompere la situazione di tensione all’interno dell’abitazione e di mettere in sicurezza il 50enne.

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