Centrodestra unito dopo la manovra all’Ars: i segretari rilanciano sulla Finanziaria
Maggioranza compatta all’Ars dopo la maratona sul bilancio
La maggioranza compatta che sostiene Renato Schifani rivendica il risultato ottenuto all’Assemblea regionale siciliana. Dopo una seduta durata più di 21 ore, nella mattinata di giovedì 22 ottobre l’Ars ha approvato il disegno di legge sulle variazioni di bilancio, denominato Coesione e crescita. Secondo i dati diffusi dalla Regione, la manovra vale circa 1,4 miliardi di euro. Il testo è passato senza voti contrari e con tre astenuti, mentre Pd, Movimento 5 Stelle e Controcorrente hanno lasciato l’Aula prima del voto finale. Nei giorni precedenti le opposizioni avevano chiesto più volte lo scrutinio segreto, uno strumento che in passato ha messo in difficoltà i governi regionali. Le richieste sono state respinte e la maggioranza non ha subito sorprese. A questo risultato i segretari regionali dei partiti di governo hanno dedicato una nota congiunta. Per Forza Italia ha firmato Nino Minardo, per Fratelli d’Italia Luca Sbardella, per la Lega Nino Germanà e per l’Mpa Fabio Mancuso. Con loro hanno sottoscritto il documento Carmelo Pace per la Dc nazionale, Massimo Dell’Utri per Noi moderati e Decio Terrana per l’Udc. La nota si apre con un giudizio netto: “L’approvazione delle variazioni di bilancio nell’ambito della legge Coesione e crescita conferma la compattezza del centrodestra e il sostegno convinto al governo Schifani.”
La maggioranza compatta e le critiche delle opposizioni
Nel comunicato i segretari parlano di unità, responsabilità e capacità di fare squadra, anche davanti alle insidie del voto segreto. Rivendicano inoltre i risultati del governo, che avrebbero creato le condizioni per dare risposte a famiglie, imprese e territori. Il testo approvato destina circa 200 milioni al credito d’imposta per gli investimenti nella Zona economica speciale. Prevede inoltre 15 milioni per l’autotrasporto e 20 milioni in più per il Fondo ordinario dei Comuni. Altri 9 milioni finanziano i contributi in conto interessi per l’acquisto della prima casa da parte degli under 40. Le opposizioni leggono la vicenda in modo opposto. Il capogruppo del Pd all’Ars sostiene che il centrodestra abbia trasformato una variazione di bilancio, nata per le emergenze della Sicilia, in una distribuzione di contributi utili alla prossima campagna elettorale. Il Movimento 5 Stelle e Controcorrente ritengono che a tenere unita la maggioranza siano le cosiddette “mancette” destinate ai territori. Il capogruppo pentastellato Antonio De Luca e Ismaele La Vardera, leader di Controcorrente, hanno usato argomenti analoghi in Aula. La Vardera ha parlato di un milione e mezzo di euro promesso a ciascun deputato per le proprie misure. La maggioranza respinge queste accuse. Il capogruppo di Fratelli d’Italia Giorgio Assenza ha attribuito il risultato anche alla conduzione dei lavori da parte del presidente dell’Ars Gaetano Galvagno e del presidente della commissione Bilancio Dario Daidone.
Finanziaria entro l’anno e il nodo dell’avanzo
Chiusa la partita sulle variazioni di bilancio, i segretari guardano alla sessione autunnale. Per loro, aggiungono, “la priorità è approvare entro la fine dell’anno una Finanziaria ancora una volta espansiva, valorizzando le risorse disponibili.” Il calendario è stretto. Secondo la nota di lettura dell’Ars, il governo regionale presenta i disegni di legge di bilancio e di stabilità entro il 31 ottobre di ogni anno. Sarebbe la quinta legge di stabilità dell’esecutivo Schifani, dopo quella per il triennio 2026-2028 discussa a dicembre 2025. Un ruolo decisivo avrà l’avanzo di amministrazione. I firmatari scrivono che “l’avanzo di amministrazione che, secondo i dati richiamati per il rendiconto 2025, supera i 7 miliardi di euro rappresenta un elemento importante per programmare nuovi interventi a sostegno della crescita e dello sviluppo della Sicilia”. A luglio l’assessore all’Economia Alessandro Dagnino aveva parlato di un avanzo da quasi 7 miliardi, da liberare con l’approvazione dei rendiconti ancora pendenti. La nota si chiude con un impegno: “Affronteremo la prossima sessione di bilancio con la stessa determinazione e compattezza, sostenendo l’azione del governo Schifani e lavorando per trasformare le risorse regionali in opportunità concrete per i siciliani”. Resta ora da vedere se la maggioranza compatta vista sulla manovra reggerà anche sulla Finanziaria.