Leggi:

Cultura

Taobuk 2026: A Taormina la cultura si interroga sul valore della fiducia

di Edoardo Gentile -





La splendida cornice di Taormina si prepara ad accogliere scrittori, filosofi, scienziati e artisti da tutto il mondo per un appuntamento culturale di grandissimo rilievo. Prende il via la sedicesima edizione di Taobuk, il festival internazionale del libro ideato e diretto da Antonella Ferrara. La manifestazione mette al centro del dibattito contemporaneo un concetto cardine per la convivenza civile: la fiducia.

Fino al 22 giugno, l’evento indagherà questa tematica in tutte le sue sfaccettature. Il focus si concentrerà sui legami con la conoscenza, lo sviluppo tecnologico, le istituzioni politiche, l’identità personale e gli attuali e complessi sconvolgimenti geopolitici che stanno rimodellando il panorama globale.

Grandi ospiti a confronto tra istituzioni e memoria storica

Il ricco cartellone degli incontri propone riflessioni profonde sulla legalità, sulla partecipazione democratica, sulle pari opportunità e sulla necessaria alfabetizzazione digitale. Le prime giornate vedranno alternarsi sul palco figure istituzionali e grandi saggisti. A Palazzo Corvaja l’ex presidente del Comitato olimpico, Giovanni Malagò, dialogherà con Paolo Valentino. Il focus dell’incontro ruoterà attorno all’importanza della fiducia tra istituzioni, cittadini e comunità, muovendo da una precisa e forte convinzione: un Paese è vincente se crea fiducia.

La memoria storica e la saggistica d’inchiesta troveranno ampio spazio grazie a due importanti momenti di approfondimento. A Palazzo dei Duchi di Santo Stefano verrà presentata l’accurata inchiesta giornalistica di Federico Zatti incentrata sul rapimento e sull’uccisione di Aldo Moro. Contemporaneamente, in Piazza IX Aprile, lo storico Miguel Gotor dialogherà con Elvira Terranova per ripercorrere le drammatiche vicende legate all’omicidio di Piersanti Mattarella, offrendo una preziosa analisi sulle ferite della storia italiana.

Filosofia, teologia e il valore fondativo della parola

Il festival offrirà importanti spunti legati alla sfera intima e filosofica dell’essere umano. Il teologo Vito Mancuso proporrà un intervento incentrato sulla ricerca di una prospettiva differente, muovendosi in un delicato equilibrio tra fragilità e consapevolezza. Sullo stesso filone concettuale si innesterà la lectio del professore di filosofia e divulgatore Matteo Saudino, che approfondirà il tema della fragilità intesa come condizione esistenziale intrinseca all’uomo.

La riflessione si sposterà poi sulla dimensione sociale e comunitaria della parola. Il cardinale Gianfranco Ravasi, in dialogo con Caterina Andò, analizzerà il ruolo del linguaggio inteso come forza spirituale e sociale che custodisce e trasmette il senso profondo di una comunità. La centralità del patto sociale e civile sarà ulteriormente ribadita dallo spettacolo di Giulio Biino e Fabrizio Olivero, che porteranno in scena la Costituzione italiana raccontata come il vero atto fondativo dell’identità nazionale.

Spazio ai giovani, all’innovazione digitale e alle arti visive

Taobuk non dimentica l’innovazione e il legame con il territorio, dedicando ampie finestre alle nuove generazioni e alle startup grazie agli incontri del format Turisma. Tra i progetti più innovativi spicca Spark, un’iniziativa legata ai fondi Pnrr che sfrutta le potenzialità del digital storytelling per valorizzare il patrimonio culturale etneo. Il progetto prende le mosse da Cabiria, storico capolavoro del cinema muto italiano, e si sviluppa attraverso una mostra virtuale e un percorso geo-localizzato nel cuore del Parco dell’Etna, capace di trasformare il territorio in una geografia culturale da attraversare e interpretare in chiave interattiva.

La Sicilia rimarrà l’assoluta protagonista delle presentazioni editoriali a Palazzo Corvaja, grazie ai contributi corali sul Mediterraneo e agli interventi di scrittrici come Lorena Spampinato ed Eleonora Lombardo. Gli scrittori Antonio Spadaro e Anna Mallamo proporranno un focus sulla Sicilia vissuta come vera e propria esperienza interiore, seguiti da Barbara Bellomo che racconterà l’isola come un paesaggio morale oltre che storico.

A completare l’offerta culturale del festival ci sarà l’inaugurazione della mostra d’arte intitolata Bellessere è Benessere. Il cavallo nell’opera di Jean Calogero, curata da Tiziana Rasà e allestita presso il Palazzo Duchi di Santo Stefano per tutta la durata della manifestazione. Il festival riserverà infine una particolare attenzione ai lettori più giovani con le sezioni TaobukTeens e TaobukKids, che proporranno laboratori e iniziative dedicate alla letteratura per l’infanzia e l’adolescenza presso la libreria Ubik.