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Panchina rossa ad Agrigento: omaggio ad Antonella Alfano

di Edoardo Gentile -





Il 5 febbraio 2011, Antonella Alfano veniva uccisa ad Agrigento. Quattordici anni dopo, la città le ha dedicato una panchina rossa in Piazza Cavour, simbolo della lotta contro la violenza sulle donne, in una cerimonia che ha visto la partecipazione del sindaco Francesco Miccichè, dell’assessore al Bilancio Patrizia Lisci, del presidente del Consiglio comunale Giovanni Civiltà, dei familiari di Antonella e di numerosi cittadini.

La panchina rossa di Agrigento, un segno concreto

“Era doveroso fare qualcosa per Antonella Alfano”, ha dichiarato il sindaco Miccichè. La panchina rossa di Agrigento non è solo un simbolo: è, nelle parole del primo cittadino, “un monito per le nuove generazioni”, un segno tangibile perché il ricordo di Antonella continui a sensibilizzare la comunità sul rispetto e la tutela delle donne.

Una memoria che interroga la città

La panchina rossa rimarrà in Piazza Cavour quando la cerimonia sarà finita e la piazza si sarà svuotata. La domanda è cosa resta, nei giorni ordinari, di un gesto come questo.