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Cronaca

Morta Clotilde Bertoni, storica italianista dell’Università di Palermo

di Francesca Petrosillo -





Il mondo accademico italiano piange la scomparsa di Clotilde Bertoni, docente stimata e punto di riferimento dell’Università degli Studi di Palermo. La professoressa si è spenta improvvisamente a Napoli, sua città d’origine, nella notte tra il 10 e l’11 febbraio, all’età di 61 anni. La notizia ha suscitato profonda commozione tra colleghi, studenti e nelle numerose realtà culturali con cui aveva collaborato nel corso della sua carriera.

Per molti era semplicemente “Tilli”, un soprannome affettuoso che racconta il legame umano costruito negli anni dentro e fuori le aule universitarie. Arrivata giovanissima a Palermo da Napoli, dove si era formata sotto la guida del grande critico Giancarlo Mazzacurati, Bertoni ha dedicato l’intera vita accademica all’insegnamento e alla ricerca, diventando una delle figure più autorevoli nel campo dell’italianistica e della comparatistica.

Una carriera tra letteratura italiana e studi comparati

Nel capoluogo siciliano ha insegnato inizialmente Teoria della letteratura e Letterature comparate, per poi assumere la cattedra di Letteratura italiana. Il suo lavoro scientifico si è distinto per un approccio ampio e interdisciplinare, capace di mettere in dialogo letteratura, storia e società in una prospettiva europea.

Tra le sue pubblicazioni più significative si ricordano Percorsi europei dell’eroicomico (1997), Letteratura e giornalismo (2009), Romanzo di uno scandalo (2018) e il recente Nel nome di Dreyfus (2024). Importante anche il suo contributo editoriale, con curate edizioni di autori come Camillo Boito, Italo Svevo e Benedetto Croce, che testimoniano la solidità delle sue competenze nell’ambito dell’italianistica.

Bertoni ha inoltre ricoperto incarichi di rilievo nella comunità scientifica nazionale: è stata vicepresidente di Compalit – l’associazione di Letterature comparate – dal 2013 al 2019 e membro del comitato direttivo della rivista “Between”, contribuendo attivamente allo sviluppo degli studi comparatistici in Italia.

Il cordoglio dell’Università di Palermo e del mondo culturale

Numerosi i messaggi di cordoglio giunti nelle ore successive alla notizia della sua morte. Il Dipartimento Culture e Società dell’Università di Palermo ha ricordato la docente per la sua signorilità, il senso delle istituzioni e la dedizione costante verso gli studenti dei corsi di laurea in Scienze della comunicazione. Colleghi e allievi ne hanno sottolineato non solo l’autorevolezza scientifica, ma anche la disponibilità e l’attenzione verso le persone.

Anche l’Associazione degli Italianisti, Compalit, la redazione di “Between” e la Consulta di Critica letteraria e letterature comparate hanno espresso vicinanza alla famiglia, evidenziando il vuoto lasciato nella comunità accademica. Parole di affetto sono arrivate pure dal cinema palermitano Rouge et Noir e dalla Rete Universitaria Mediterranea, che hanno voluto ricordarne la sensibilità, la passione e la gentilezza.

I funerali si terranno oggi alle 11 nella chiesa dell’Ascensione, nel quartiere Chiaia di Napoli. Con la scomparsa di Clotilde Bertoni, l’Università di Palermo e l’intero panorama culturale italiano perdono una studiosa rigorosa e una docente capace di trasmettere entusiasmo, competenza e umanità alle nuove generazioni.