Dimissioni sindaco Messina: Federico Basile lascia e annuncia la ricandidatura
Le dimissioni del sindaco di Messina diventano ufficiali. Nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Zanca, Federico Basile ha annunciato l’intenzione di lasciare l’incarico, aprendo di fatto una nuova fase politica per la città. Allo stesso tempo, però, ha chiarito subito un punto: si ricandiderà per continuare a guidare Messina.
Un annuncio atteso da settimane, che ora prende forma e avvia il conto alla rovescia verso possibili elezioni anticipate.
Il bilancio dell’amministrazione prima dell’addio
Davanti a una sala più volte interrotta dagli applausi, il primo cittadino ha ripercorso il lavoro svolto dall’amministrazione, soffermandosi soprattutto sui risultati ottenuti sul piano finanziario. Tra i punti centrali del suo intervento, il risanamento dei conti comunali e una serie di provvedimenti che, secondo Basile, hanno prodotto miglioramenti concreti nella gestione della città.
La conferenza si è svolta a Palazzo Zanca, sede istituzionale del Comune, diventata teatro di un passaggio politico delicato.
Cosa succede ora: tempi e scenari elettorali
Le dimissioni non sono immediate: diventeranno definitive trascorsi 20 giorni dalla comunicazione formale. Se confermate, Messina potrebbe tornare alle urne già nella prossima primavera, in concomitanza con il voto in oltre 60 comuni siciliani.
Una prospettiva che anticiperebbe di molto la naturale scadenza del mandato, iniziato nel 2022 e previsto inizialmente fino a giugno 2027.
“Oggi è Federico Basile che candida Federico Basile”
Nel suo intervento, il sindaco ha rivendicato con decisione la scelta di ricandidarsi. Un passaggio che segna anche una discontinuità simbolica con il passato recente.
«Nel 2022 – ha ricordato – l’ex sindaco Cateno De Luca presentò la candidatura di Federico Basile, allora poco conosciuto. La città diede fiducia a quella proposta. Oggi è Federico Basile che candida Federico Basile».
Parole che tracciano una linea chiara: la prossima sfida elettorale, se confermata, sarà giocata in prima persona, puntando sui risultati ottenuti e su un rapporto diretto con l’elettorato.
